L’AQUILA – Questo pomeriggio alle 18, convocata dal sindaco Massimo Cialente, è prevista la seconda aduntata dei futuri partner dell’Aquila Rugby.

Oltre agli imprenditori aquilani, sono stati inivitati a parteciparte tutti i responsabili delle imprese forestiere impegnate nella ricostruzione post sisma.

Insomma il primo cittadino del capoluogo abruzzese, insieme alla dirigenza dell’Aquila Rugby, vuole coinvolgere anche quegli imprenditori che stanno avendo dei profitti lavorando a causa del terremoto, ma che porteranno altrove i guadagni.

Precedentemente alla riunione di oggi pomeriggio, pare che l’unica ditta forestiera pronta ad acquistare le quote azionare neroverdi, sono i gestori dell’impresa di Chieti, la Di Vincenzo.Costruzioni.

Dalla riunione di questo pomeriggio si deciderà molto sulle sorti del prossimo campionato dell’Aquila Rugby.

Va ricordato che fino a quando ufficialmente non saranno vendute tutte le quote, il presidente dell’Aquila Rugby Romano Marinelli e il direttore generale neroverde Massimiliano Placidi hanno ”congelato” tutti i nuogi ingaggi.

Tra l’altro a metà luglio è previsto il raduno precamionato della squadra aquilana.

Cambiando discorso, i due giocatori della prima squadra neroverde Alessandro Cialone e Dario Subrizi raccontano il loro primo ”L’Aquila Rugby 1936 Summer Camp”.

La scorsa settimana la spiaggia abruzzese di Tortoreto (Teramo) ha ospitato il primo campo estivo neroverde: dodici piccoli atleti, di età compresa tra i 9 e i 10 anni, che hanno vissuto sette giorni all’insegna del rugby, del gioco e del divertimento.

A loro disposizione uno staff di rilievo: il direttore sportivo del Mogliano Umberto Casellato, il dirigente neroverde Marco Molina e i giocatori Alessandro Cialone e Dario Subrizi.

“È stata un’esperienza unica e, sicuramente, del tutto positiva – racconta l’avanti neroverde e allenatore di primo livello Alessandro Cialone – in cui oltre ad insegnare siamo stati noi i primi ad imparare. Siamo riusciti fin da subito a fare squadra con i bambini che sono stati davvero in gamba: non è mai facile lavorare con loro perché è molto dura, sono necessari impegno e passione in egual misura, ma vederli raggiungere dei traguardi ti ripaga di ogni sforzo, perché quegli obiettivi, per loro piccoli, sono per te delle grandi mete”.

”Non mi riferisco molto alla parte tecnica del rugby – continua Cialone – quanto all’aspetto sociale, al fatto che abbiano vissuto sette giorni lontano da casa, imparando l’autonomia e, nello stesso tempo, la vita di squadra”.

Il vostro impegno e la vostra passione sono stati particolarmente apprezzati da Umberto Casellato: come è stato lavorare con un grande allenatore ed un esperto formatore come lui?

“Umberto Casellato è patrimonio del rugby italiano! – afferma con impeto il prima linea Dario Subrizi – Credo che oltre alla competenza e all’esperienza indiscusse ciò che fa di lui uno dei migliori tecnici in circolazione sia l’umanità, la sensibilità, con cui lavora, tanto con i piccoli atleti di dieci anni quanto con i professionisti del Rugby Mogliano. Il suo lavoro ti fa capire che il mini rugby è in realtà lo stesso di quello seniores, solo con sfumature e raffinatezza tecnica diverse”.

Al link http://www.laquilarugby1936.com/photogallery2.asp?id=38 la photogallery del ”Summer Camp”. (s.cas.)