PESCARA – “Bonanni e’ senz’altro una candidatura di qualità su cui noi non mettiamo veti, ma non prendiamo nulla a scatola chiusa perchè in Formula Uno non basta un buon pilota, ma ci vogliono una buona squadra e una buona macchina”.

Lo ha detto, a Pescara, il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, a proposito della notizia apparsa sui giornali locali su una eventuale candidatura alla Regione di Raffaele Bonanni nel centrosinistra.

“L’ Idv – ha proseguito- non fa una questione di nomi, ben sapendo di avere anche noi nomi di prestigio e di qualità”, come ha dimostrato la volta scorsa la candidatura di Carlo Costantini. Di Pietro rispondendo poi ai cronisti su una possibile alleanza a livello locale tra Pd, Udc e Sel , ha detto “mi risulta per dichiarazione diretta a me personalmente di Vendola che un’alleanza e’ impossibile perche’ o c’èl’Udc o ci sono Sel e Idv

“Sono qui per rispetto, amicizia e orgoglio nei confronti della classe dirigente dell’IdV abruzzese”. Con queste parole il leader nazionale  dell’Italia dei Valori, l’onorevole Antonio Di Pietro, ha aperto il saluto all’assemblea programmatica regionale, che si è tenuta questa mattina al Museo Vittoria Colonna di Pescara. Ad accogliere il Presidente,  una sala gremita di iscritti e dirigenti con tutto l’esecutivo regionale in gran completo – presenti in sala il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale IdV, l’onorevole Carlo Costantini, capogruppo IdV in Consiglio regionale, ed Augusto Di Stanislao, parlamentare IdV.

Di Pietro, nel suo lungo intervento, ha parlato di un Paese reale scollato da quello delle Istituzioni  e del rischio di fare di tutt’erba un fascio. “Perché”, ha rimarcato: “Siamo l’unica formazione politica coerente, che, se non condivide un provvedimento, non lo vota e non fa come chi si nasconde dietro l’alibi della fiducia per dare l’avvallo ad iniziative  di cui non sanno dare spiegazioni ai cittadini. La classe politica attuale, infatti, non è in grado di staccare la spina a questo governo, perché ha paura di andare a casa, mentre la nostra sfiducia nei confronti dell’esecutivo Monti è chiara”.

Poi, il leader dell’IdV ha lanciato l’obiettivo da raggiungere: “Nel 2013 dovremo essere nelle istituzioni nazionali e poi a cascata in quelle regionali. Il risultato elettorale del 2013 diventa determinante anche per poter dire la propria in merito a candidature regionali, coalizioni.  Noi vogliamo essere parte integrante del centrosinistra, purché, però, ci sia una forte identità di programmatica”.

Nella conclusione dell’intervento, Antonio Di Pietro, ha poi aggiunto che per le prossime competizioni elettorali locali si valuterà la classe dirigente volta per volta per valutare l’opportunità di comporre le liste dell’IdV. Un lungo applauso finale ha chiuso il saluto del Presidente che subito dopo si è spostato in  Molise. A precedere l’intervento di Di Pietro è stato il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’IdV, che ha voluto ringraziare tutte le donne del partito, molte delle quali elette nelle istituzioni e con incarichi di partito, e salutare i sindaci tra cui quelli di Montesilvano e Spoltore, presenti in sala.  Quattro i temi principali messi la centro dell’agenda politica dal segretario regionale: lavoro, sviluppo, sanità e ricostruzione dell’Aquila.

“Temi sui quali il lavoro del partito abruzzese – ha assicurato – continuerà le sue battaglie”. Sul piano politico, il senatore Mascitelli ha parlato del partito di maggioranza del Paese che è quello di chi non va a votare.

“Il 42%  degli italiani ha intenzione di astenersi ed è a loro che dobbiamo parlare”, ha sottolineato, rimarcando che “è finito lo  schema di un Pd asse centrale delle coalizioni. Il Paese reale chiede una maggioranza diversa da quella delle sommatorie dei partiti e su questo dobbiamo avere capacità e coraggio di confrontarci”. Sulle alleanze è intervenuto anche Carlo Costantini  secondo il quale le scelte nelle elezioni politiche avranno una diretta ricaduta su quelle dei futuri governi regionali e locali. Il capogruppo IdV ha poi affrontato il problema delle defezioni all’interno dell’IdV Abruzzo, sostenendo che chi ha fatto la scelta di andare via, l’ha fatta troppo tardi, portando all’interno delle lacerazioni improduttive e la ricerca di personalismi inutili, mentre sono sempre di più le persone talentuose ed appassionate che stanno esprimendo la volontà di far parte attiva all’interno dell’Idv.

 I lavori dell’assemblea sono poi proseguiti con gli interventi degli iscritti su temi programmatici e di alleanze politiche.