In merito alle dichiarazioni di Lamberto Quarta sui fondi della programmazione comunitaria 2007/2013 si registra l’intervento del consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano che precisa alcuni aspetti della vicenda. «Quando Quarta parla di “tranquillizzare il sistema delle imprese” – attacca Di Stefano – evidentemente si rivolge all’assessore Bianchi, che ha parlato di mancanza di risorse, componente della giunta regionale di cui ricopre l’altisonante carica di Segretario Generale: in genere si parla di mano destra che non sa quello che fa la sinistra, stavolta siamo di fronte a due esponenti non di una stessa coalizione ma, addirittura, di una medesima corrente di partito».
«Nel merito delle accuse rivolte al governo Pace – continua l’esponente di An – Quarta, come al solito, dimostra una scarsa dimestichezza con la macchina tecnico-amministrativa della Regione» Di Stefano passa, quindi, ad elencare i motivi della sua affermazione: «Primo: i fondi spettanti all’Abruzzo nel periodo 2007/2013 non saranno 3 miliardi di euro ma molto meno, fatta eccezione per il fondo sociale e quello per l’agricoltura, il Programma operativo regionale ammonta a 345 milioni, di cui oltre 200 a carico dello Stato, in pratica in sette anni dalla Comunità Europea avremo tanto quanto questa giunta è riuscita a volatilizzare con la manovra di aumento di Irap ed Irpef; e per verificare ciò non serve, come dice Quarta, “studiare”, è sufficiente collegarsi al sito internet della Regione». Prosegue Di Stefano: «Secondo: per quanto riguarda alcune scelte strategiche sbagliate in materia di infrastrutture, Quarta cita il caso dell’interporto Valpescara, omettendo di dire – per ignoranza delle cose o per malafede politica – che l’intervento fu inserito nel Docup dalla giunta regionale in carica fino al 2000, cioè quella guidata da colui che oggi fa il consulente d’oro per conto del centro-sinistra a Bruxelles».
Quindi il terzo punto: «la grande efficienza dell’attuale governo regionale è testimoniato dal fatto che, anche per l’anno in corso, la rendicontazione della efficacia della spesa delle risorse comunitarie secondo il modello “n+2” (ad esempio i fondi del 2005 vanno rendicontati nel 2007) avverrà facendo ricorso ai cosiddetti progetti coerenti, ossia opere finanziate con altre fonti contributive diverse da quella europea». Ancora Di Stefano: «Quarto: se il documento 2007/2013 giace in commissione, Quarta non può certo prendersela con l’opposizione, visto che l’organismo è presieduto da un membro della maggioranza».
L’ultimo affondo il consigliere di An lo porta all’indirizzo delle “spese di assistenza tecnica”, quelle cioè dedicate alle consulenze varie: «Sul Por pubblicato sul sito ufficiale della Regione Abruzzo ho avuto modo di verificare in che misura i finanziamenti siano distribuite sui vari assi di attività, la voce numero 5 presenta una capienza di 13,5 milioni di euro che, raffrontate con il periodo precedente 2000/2006, stanno a testimoniare che – a fronte di una diminuzione dei fondi complessivi pari a 200 milioni di euro – le spese tecniche aumentano di 1,5 milioni di euro». «Vedere alla voce spese della politica…» è l’ironica conclusione di Di Stefano.
Fonte: ACRA




