LORETO APRUTINO – “Con il referendum del 4 dicembre i risparmi sono minimi. Non è vero che viene abolito il Senato, vengono aboliti gli elettori. Tolgono anche questa scelta al cittadino”.
Lo ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, intervenendo presso il Castello Chiola di Loreto Aprutino (Pescara) al convegno organizzato dal presidente di ‘‘Associazione e Movimento’’ Antonello Delle Monache, alla presenza dei sindaci della zona come Oreste Di Lorenzo, di Villa Celiera, e Sandro Marinelli, di Pianella.
Presente anche il capogruppo Forza Italia della regione Abruzzo Lorenzo Sospiri, che in precedenza aveva consegnato al senatore le mille firme raccolte per il progetto ‘’Strade Sicure’’.
All’inizio dell’incontro Sospiri è tornato a pugno duro sulla prospettiva di piano del ministro dell’Interno Angelino Alfano per la requisizione delle seconde case e il loro affidamento ai migranti, ipotesi poi smentita dal Viminale.
“È come se ci avesse preso in giro. Neanche due settimane fa ha visitato Pescara e ora esce la notizia che Pescara sarà la città-pilota per il suo progetto”, è sbottato.
“Dopo il crollo del cavalcavia ad Annone, che ha ucciso una persona, ci si chiedeva se la colpa fosse dell’Anas oppure della Provincia – ha detto Gasparri – Le Province allora non sono state abolite. Sono stati aboliti solo alcuni gettoni di presenza: si sono risparmiati 50 milioni, pochi rispetto alle miliardarie spese dell’Italia”.
Sul referendum, l’ex ministro ha evidenziato che “d’altronde anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non è stato scelto dei cittadini. Sarebbe stato molto più coraggioso abolire il Senato e non riformarlo, in questo modo i costi di gestione rimangono invariati”.
“Nel 2006 anche noi portammo a compimento una riforma costituzionale, migliore di questo: davamo maggior potere decisionale ai cittadini e dimezzavamo il numero dei senatori”, ha ricordato ancora.
Infine, una leggera stoccata agli aiuti militari nel Mediterraneo: “Se si inviano forze militari sempre più al largo si incentivano sia gli scafisti sia gli immigrati. Proprio Renzi ha detto che, solo nel 2016, ha speso 4 miliardi di euro per gli immigrati, senza aver ricevuto nessun aiuto europeo. Basterebbe dimezzare le accoglienze straniere nel nostro Paese per evitare tutte queste spese”, ha concluso.






