L’AQUILA – “Sono stato ieri sera dalla famiglia Di Girolamo. Sono tutti in apprensione, ma anche fiduciosi che tutto si concluderà per il meglio”.

Nonostante si dica ottimista, non nasconde una certa preoccupazione Gennaro Di Stefano, il sindaco di Rocca Di Cambio (L’Aquila), comune del quale è originario Modesto Di Girolamo, l’ingegnere aquilano di 70 anni rapito lunedì mattina in Nigeria, da un gruppo di guerriglieri armati.

Quando l’hanno prelevato, l’uomo stava ispezionando un canale nell’Ovest della Nigeria, dove la ditta Borini&Prono per la quale lavora l’ingegnere presto avrebbe dovuto costruire una strada.

“Purtroppo la Farnesina non si fa sentire spesso, a meno che non abbia notizie importanti – prosegue il sindaco – Ieri mattina, però, hanno comunicato che ancora non riescono a entrare in contatto con il commando armato che ha rapito Modesto. Ma gli operai della ditta Borini&Prono hanno detto che ci chiameranno non appena avranno notizie, sperando di risolvere il problema il prima possibile”.

“In paese siamo tutti preoccupatissimi – conclude il sindaco – speriamo di riaverlo presto tra noi”.

A Rocca di Cambio sono tanti quelli che conoscevano il signor Modesto e che ora sono in ansia per la sua sparizione.

“Tutto il paese è in ansia – racconta ad AbruzzoWeb Liliana, titolare del bar Kendall di Rocca di Cambio, amica d’infanzia dell’uomo – siamo in attesa e speriamo che torni presto a trovarci”.

“In paese siamo quattro gatti, ci conosciamo tutti. Io e Modesto siamo nati e cresciuti insieme e veniva spesso a trovarci al bar – spiega la signora – Tornava ogni due o tre mesi e passava a salutare tutti, a volte anche con la sua nipotina”.

Modesto Di Girolamo vive da molti anni in Nigeria, dove ha una casa, ma va a trovare la sua famiglia, rimasta in Italia, non appena ha del tempo libero, sempre per le feste e periodicamente a seconda degli impegni di lavoro.

“È una bravissima persona, attaccato alla famiglia e cordiale con tutti – conclude la signora Liliana – speriamo torni presto da noi”.

Il portavoce della Polizia nigeriana ha comunicato di aver avviato le indagini e si dichiara fiducioso perché presto il signor Modesto potrà tornare dalla sua famiglia.

L’ingegnere, appassionatissimo del suo lavoro, all’età di 70 anni stava pensando di andare pensione, ma dopo l’ultima visita ai suoi famigliari per le feste natalizie aveva deciso di tornare in Nigeria, salutando la moglie Enza e i tre figli Oriana, Fabrizio ed Erminia.

Sempre in Nigeria si è recato un rappresentate della ditta per cui Di Girolamo lavora, la Borini&Prono, per seguire direttamente la vicenda e mantenere i contatti con la polizia nigeriana.

LA FARNESINA CHIUDE LA BOCCA AI FAMILIARI

Impossibile parlare con la famiglia di Modesto Di Girolamo, l’ingegnere dell’Aquilano rapito lunedì mattina in Nigeria: la Farnesina raccomanda di mantenere il più stretto riserbo.

“I familiari non vogliono rilasciare dichiarazioni alla stampa – afferma ad AbruzzoWeb il sindaco di Rocca di Cambio, Gennaro Di Stefano – il ministero degli Esteri dice loro di stare tranquilli, stanno cercando di mettersi in contatto con i guerriglieri che l’hanno sequestrato e che tutto si risolverà per il meglio”.

Anche questa mattina Di Stefano si è recato a casa dei familiari per offrire loro conforto.

“Loro sono molto in apprensione ma non manca la speranza di riabbracciare il loro caro sano e salvo”, conclude il primo cittadino. Sara Ciambotti

MINISTRO TERZI: “VERTICI ABUJA RECEPITO NO ITALIA A BLITZ”

I vertici dello stato nigeriano hanno “recepito” la “fortissima posizione dell’Italia sulla esclusione dell’uso della forza” per liberare Modesto Di Girolamo l’ingegnere rapito nei giorni scorsi nel paese africano.

Lo ha detto il ministro Giulio Terzi dopo un colloquio a Istanbul con il vicepresidente nigeriano Namadi Sambo.

“Il presidente, il vicepresidente, il ministro degli esteri ne sono consapevoli” ha detto Terzi, che ieri sera già aveva parlato al telefono con il collega di Abuja Olugbensa Ashiru.