L’AQUILA – “Non penso proprio che Marco Bonanni abbia potuto compiere un gesto estremo. La sera prima di sparire aveva detto che stava per partire per il Brasile”.
Lo racconta ad AbruzzoWeb Franco Pistilli, titolare dei distributori Beyfin dell’Aquila, commentando la vicenda dell’aquilano di 38 anni svanito nel nulla lo scorso 28 maggio e le cui ricerche sono state sospese.
L’uomo, dipendente dell’azienda di Pistilli, prima di andar via di casa ha lanciato un messaggio accorato su Facebook, salutando gli amici e chiedendo perdono per il gesto che stava per compiere. Messaggio che potrebbe essere interpretato sotto tutt’altra luce dopo le dichiarazioni del suo datore di lavoro a questo giornale.
Da quanto racconta l’uomo, il loro rapporto lavorativo non era esattamente rose e fiori. “Il sabato e la domenica – spiega – gli uffici rimangono chiusi e i nostri pompisti dovevano portare l’incasso a casa. A marzo è successa la prima di una serie di spiacevoli vicissitudini. Un fine settimana Marco ha portato con sé 9.600 euro che lunedì mattina avrebbe dovuto depositare nelle casse dell’azienda”.
“Purtroppo – prosegue – proprio domenica sera ha affermato di aver subìto un furto. Denunciando l’accaduto ai carabinieri di Barisciano, la moglie ha dichiarato di aver dimenticato la finestra di casa aperta e di aver visto scappare con il bottino tre uomini in una Golf”.
Dopo questo inconveniente, per evitare che i benzinai portassero a casa grandi somme di denaro, prosegue l’esercente, “abbiamo deciso di mettere in azienda una cassaforte. Tutto è filato liscio fino alla domenica prima della scomparsa di Marco – continua a raccontare Pistilli – Bonanni, per sbaglio, si è portato l’incasso di 5.500 euro a casa e, sempre secondo quanto dichiarato dalla moglie, anche in quest’occasione hanno subìto un furto”.
Il giorno dopo (lunedì 28 maggio), però, Marco è sparito. “Non credo alla scomparsa – sostiene Pistilli – So che domenica sera si trovava in un locale di Paganica (frazione dell’Aquila, ndr) e ha detto che il lunedì seguente sarebbe partito per il Brasile”.
Le ricerche dell’uomo hanno visto al lavoro tra la piana di Navelli e Civitaretenga, Vigili del Fuoco e Prefettura dell’Aquila, ma non hanno dato alcun esito. Attualmente sono state sospese a causa della mancanza di elementi certi.
Le denunce dei due furti degli incassi del distributore sono state fatte ai Carabinieri di Barisciano, e sono da tempo al vaglio degli inquirenti. Non si può escludere che abbiano influito sulla sospensione delle indagini.




