CHIETI – Tutto pronto in città per i festeggiamenti del 2 giugno a cura della Prefettura di Chieti. Le celebrazioni del 66° anniversario della fondazione della Repubblica saranno comunque celebrate in tono più sobrio, per volontà della stessa Prefettura a causa dei “recenti eventi luttuosi e della difficile congiuntura economica, che richiede un clima di rigore e di contenimento delle spese”.
Per questa ragione, perciò si è deciso di eliminare il tradizionale ricevimento serale che ogni anno il prefetto teneva nei locali della Prefettura.
Le celebrazioni partiranno sabato alle ore 9 alla villa comunale con la schieramento del picchetto militare e delle associazioni combattentistiche e d’arma e la deposizione di una corona al monumento ai caduti della villa comunale da parte del prefetto Fulvio Rocco de Marinis alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.
Ci si sposterà poi in piazza San Giustino (in caso di pioggia al Supercinema) dove alle ore 10 per la cerimonia vera e propria. A seguire ci sarà la consegna delle onorificenze e la premiazione dei vincitori dei concorsi riservati agli studenti.
A guadagnare la medaglia d’onore destinata ai deportati nei lager nazisti sono stati due ex combattenti nel campo di Neubrandemburg in Germania, dal 1943 al 1945. Per uno di loro, Carmine De Lutiis, la medaglia d’oro è alla memoria, l’altro, invece, Panfilo Pitutti, potrà ritirarla personalmente.
Le onorificenze dell’ordine al “Merito della Repubblica italiana” andranno ai teatini Ruggero Basso, Lorenzo Cerritelli, Pasquale Di Mascio, Graziano Di Primio, Stanislao Liberatore e Maurizio De Angelis, ai francavillesi Danilo D’Emilio e Fernando Antonio Trapani, al frentano Mario D’Orsogna, a Gianluca Di Meo di San Giovanni Teatino e a Giovanni Faccone di Tollo.
A chiusura delle cerimonie, i vigili del fuoco stenderanno in verticale una bandiera tricolore di 30 metri sulla parete perimetrale della cattedrale di San Giustino.
Lungo corso Marrucino, inoltre, ci saranno gli stand delle forze dell’ordine con allestimenti, cimeli e materiale espositivo. Il 123° Reggimento, o comunque quello che rimane in vista della prossima soppressione, allestirà una mostra presso l’atrio del Palazzo della Provincia.






