L’AQUILA – “Stamattina il benvenuto ce l’ha dato il terremoto”.
È il racconto di Luca Rosone che, insieme ad altri cinque tecnici del Comune dell’Aquila, Donatella Biasini, Domenico Cincis, Fabio Amorosi, Livio Stefanucci e Danilo Ciuffetelli, è arrivato ieri sera a Modena per partecipare alle attività di valutazione di agibilità degli edifici colpiti dal sisma dell’Emilia.
“La scossa ci ha sorpresi mentre stavamo verificando una casa – dice – e la scena che si è presentata ai nostri occhi è simile a tante cui abbiamo assistito nell’immediato post-sisma all’Aquila, con gente che si è riversata per strada”.
“Comunque – sottolinea Rosone – rispetto alla nostra situazione, qua le abitazioni sono meno danneggiate, mentre è critica la situazione dei monumenti e dei capannoni, che sono crollati perché, come ci ha riferito una collega di Ferrara, non erano realizzati secondo la normativa anti-sismica essendo stati costruiti in gran parte prima del 2005”.
“Certo che, dopo le ‘botte’ di oggi il lavoro fatto dovrà essere rivisto – aggiunge – si rischia di ricominciare da capo”.
Il turno dei sei dura una settimana e lunedì arriveranno altre squadre dal capoluogo per dare il cambio.
Il loro alloggio è nel centro di protezione civile di Modena, nel campo allestito dai fiorentini, e proprio il sindaco del capoluogo toscano, Matteo Renzi, ha fatto loro visita: “ci ha ringraziato per quello che stiamo facendo”, conclude Rosone. (pi.bi.)
“STESSO CLIMA DEL 6 APRILE 2009”
“Anche il clima è come quello che c’era all’Aquila subito dopo il terremoto: caldo, fino a 29 gradi, e poi la pioggia, che arriverà nei prossimi giorni, stando a quanto dicono le previsioni”.
Il tecnico del Comune dell’Aquila Danilo Ciuffetelli è arrivato ieri verso le 14 a Modena, per occuparsi del censimento degli edifici danneggiati dal terremoto. Con le nuove tremende scosse di oggi, però “la situazione si è capovolta, forse domani ricominceremo il lavoro da capo”.
Raggiungiamo Ciuffetelli mentre è in macchina a fare un giro nei comuni modenesi di Cavezzo e Mirandola, due dei centri più colpiti dalle scosse di questa mattina.
“Più ci addentriamo e più i danni sono evidenti – spiega – I danni maggiori li hanno avuti i capannoni industriali e artigianali, mentre le abitazioni stanno benino. Parti di chiese e i palazzi storici, invece, sono venute giù”.
Alle 9.03 di questa mattina, quando c’è stata la scossa da 5,9, lui si trovava insieme al collega Livio Stefanucci al centro di coordinamento soccorsi di Modena.
“Ero appoggiato a un mezzo, si è sentita abbastanza forte”, spiega Ciuffetelli, che tornerà a casa lunedì insieme ai colleghi. (e.m.)






