L’AQUILA – Si è costituito ufficialmente il movimento civico “Prima L’Aquila”, in vista delle elezioni amministrative di primavera.

“Con votazione segreta di tutti gli aventi diritto al voto – informa una nota – sono state elette le seguenti cariche: presidente Alessio Ciccone (unanimità), vice presidente Luca Costantini, segretario Miriano Esposito, tesoriere Alessandro Ciccone, revisore Emiliano Ponticelli“.

L’assemblea ha anche proceduto ad eleggere un consiglio direttivo, che risulta composto da Fabrizia Carrozzi, Tiziana De Felice, Milena Luce, Miriam Bellanza, Pierluigi Capulli, Stefania Manetta e Patrizia Caresta.

Il movimento intende “migliorare la vita quotidiana dei cittadini, rappresentati e non, tramite campagne di sensibilizzazione sociale, culturale e politica promosse dai cittadini stessi tramite proposte e idee condivise nell’ambito delle discussioni svolte nelle sedi fisiche e virtuali del movimento stesso, impegnandosi in primis nella difesa della libertà e della dignità umana”.

“Il movimento – si legge sempre nella nota – trae ispirazione da valori transnazionali laici, aggiornando con un processo di raffinamento continuo le modalità e i mezzi per il raggiungimento degli obiettivi quali la libertà degli individui e la distribuzione della ricchezza in tutte le sue forme”.

Prima L’Aquila “persegue la piena parità di genere, di espressione, di interesse, di religione, di preferenze sessuali, nel pieno rispetto di idee, opinioni, tradizioni e usanze”.

Il movimento manifesta l’intenzione di regolamentare le attività sociali e politiche in base al contesto socio-culturale in cui finalizza le proprie attività, accrescendo ove sia presente e sviluppando ove manchi, il senso civico che è parte fondante, fondamentale e sostanziale nel processo di costruzione della comunità”.

“Particolare attenzione si pone alla tutela delle minoranze, delle sacche deboli della popolazione, ai senza voce, agli esclusi e agli inascoltati, più in generale agli invisibili”.

“Il movimento non contempla e anzi ripudia nei modi e nei mezzi ogni forma di violenza, populismo ed ideologia estremista. Propone linee moderate nella forma e progressiste nella sostanza, promuovendo fortemente il libero scambio di idee”.

Prima L’Aquila, conclude la nota, “prescinde dall’appartenenza dai ‘lati’ o ‘colori’ politici, ma adotta il concetto di trans partitismo traendo spunti per il miglioramento progressivo”.