SULMONA – “Forza Italia è per il ‘no’ perché questa riforma costituzionale è una riforma pasticciata e fatta male”.
Lo ha detto questa sera intervenendo a Sulmona, Stefano Parisi, nel corso di una manifestazione promossa da Forza Italia per la campagna referendaria per il ‘No’. “La costituzione è una cosa seria – ha spiegato – la riforma lascerebbe una grande confusione. Non possiamo permettercelo perché in Italia abbiamo urgenza di politiche economiche, per lo sviluppo e per l’occupazione, contro l’immigrazione e per la sicurezza. Abbiamo tanti altri problemi e non certo quello di mettere altra confusione nelle nostre già inefficienti istituzioni”.
Secondo Parisi “sarà meglio lasciare la costituzione com’è e avviare un processo di riforme ordinato”.
Sull’esito del referendum Parisi ha sottolineato che “se vincono i ‘si’ ci sarà instabilità istituzionale ed il rischio di andare ad elezioni con questa legge malfatta che è l’Italicum, e ancora il rischio di avere entro pochi mesi i Cinquestelle al governo, il rischio peggiore che oggi abbiamo in Italia”.
Invece in caso di vittoria dei ‘no’ – secondo Parisi – la costituzione rimane quella che è e il presidente Sergio Mattarella avrà il compito di trovare un governo che dia tempo al Parlamento di cambiare la legge elettorale e andare il prima possibile al voto”.
A proposito della particolare alleanza referendaria con i Cinquestelle Parisi ha precisato che “non si tratta di un’alleanza di governo”.
“I ‘No’ hanno un fronte molto vasto, con persone che la pensano anche in maniera diversa, ma non è un partito, non è che si vota un partito, ma è un ‘no’ ad una riforma sbagliata. Ci sono anche molti membri del partito del presidente del consiglio che sono per il ‘No’. Quello per il ‘No’ non è uno schieramento politico”.
“Vedo che il presidente del consiglio non si risparmia”, ha aggiunto Parisi rispondendo a una domanda sul presenzialismo televisivo del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a margine di una manifestazione promossa da Forza Italia per la campagna referendaria per il ‘No’ a Sulmona.
“Credo che – ha concluso – sarebbe meglio interessarsi di più dell’economia italiana e della crisi economica, della politica estera italiana che mi sembra molto confusa. Mi sembra invece che lui dedichi solo ed esclusivamente tempo alla campagna referendaria”.




