PESCARA – Una denuncia internazionale ai Carabinieri per la sottrazione delle 4 statue allegoriche dell’artista Nicola D’Antino che ornavano il Ponte Littorio a Pescara, scomparse da una settantina d’anni.

La singolare azione legale è stata portata avanti da Licio Di Biase, Angela Appignani, Giulia De Collibus, Mariacristina Semproni e Michele Del Castello, del Comitato Pescaratutela/selfie.

Che evidentemente ritengono ancora possibile recuperare le quattro Aquile, collocate su alti piloni, e i nudi femminili adagiati su basamenti lungo il parapetto del ponte, realizzati dall’artista D’Antino, di Caramanico (Pescara), morto nel 1966, che ha realizzato anche delle fontana Luminosa dell’Aquila, e due delle statue che adornano il Foro Italico.

Le sculture sparirono durante la seconda guerra mondiale, poco prima che i tedeschi in ritirata facessero saltare il ponte Littorio.

Alcuni storici ritengono che le statue sono state fuse per riutilizzare il bronzo. Il Comitato Pescaratutela/selfie ritiene invece che queste opere d’arte possano trovarsi in Germania, come le tante saccheggiate dai tedeschi in giro per l’Europa.

Una flebile speranza, quelle di riportalre a Pescara, sempre che esistano ancora, sarà comunque un modo oringinale per celebrare  il cinquantennale della morte di D’Antino, che cade proprio questr’anno.