L’AQUILA – “Lo dico subito e a scanso di equivoci: non ci sarà nessun incontro, né ora né in seguito, se non quello che riguarda i ragazzi del concorsone Ripam, terminato il quale loro andranno via, e io resterò qui a fare il mio lavoro!”.
È stata questa la premessa ai giornalisti presenti da parte del vice sindaco dell’Aquila, Nicola Trifuoggi, dopo aver accolto a palazzo Fibbioni il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, del Nuovo centro destra, e il consigliere d’opposizione Giorgio De Matteis dell’Aquila città aperta, per un incontro con i precari del concorsone Ripam che chiedono di essere assunti al minstrero della Giustizia e nella ricostruzione post sismica di Amatrice.
La foto che li immortala tutti e tre sorridenti e cordiali resta, però, occasione troppo ghiotta per fare congetture sulle elezioni amministrative di maggio 2017.
Trifuoggi è, infatti, dato come possibile candidato, alla testa di uno schieramento civico, alternativo al Partito democratico, che guardi a sinistra ma anche in altre direzioni, visto che la figura dell’ex magistrato, uomo della legalità, non dispiace a parte dell’elettorato grillino e anche a quello del centrodestra.
E non va dimenticato che, appena pochi mesi fa, fu proprio il consigliere di opposizione ed ex candidato sindaco di centrodestra De Matteis a lanciare l’ioptesi della candidatura di Trfuoggi. Sostegno non richiesto e rispedito da Trifuoggi al mittente, con parole di fuoco.
Che ci sia stato un ripensamento, un dialogo dietro le quinte tra il presunto futuro candidato sindaco e una forza politica, in Nuovo centro destra che è una formazione bifronte, alleata con il Partito democratico a Roma e all’opposizione dello stesso, nel Consiglio regionale abruzzese e anche nel Consiglio comunale dell’Aquila?
Trifuoggi dell’argomento non ha voluto nemmeno parlare, invitando i giornalisti a occuparsi piuttosto “di cose serie, ovvero del destino dei idonei del Ripam senza lavoro”. E De Matteis, usando l’arma della sua sorniona ironia, si è limitato a qualche battuta.
“Lo chiedete a me se Trifuoggi si candida a sindaco? Chiedetelo al diretto interessato, oppure al sindaco Massimo Cialente, che lo tiene in Giunta”, ha sibilato.
Sull’ipotesi di un suo ravvicinamento a Trifuoggi dopo l’ingrato benservito ricevuto a seguito del suo endorsement, Gdm ha tagliato, però, corto.
“Non credo proprio ci siano le condizioni, e non c’è nessun incontro in vista, né dialogo in corso. Di buoni sindaci ce sono sempre tanti prima delle elezioni, poi però bisogna vedere come governano una volta eletti”, ha concluso.





