L’AQUILA – Diventano 8 i Comuni abruzzesi “interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016 e segnatamente interessati da danni e lesioni strutturali nonché da pregiudizi ricadenti sul tessuto economico-sociale”: 2 nel “cratere” propriamente detto, ripartito sulla base della magnitudo della scossa, e altri 6 aggiunti grazie a un gioco di prestigio del governatore, Luciano D’Alfonso, che è riuscito ad ampliare la platea assicurando maggiori fondi alla sua regione.

Oltre a questi primi 8, ulteriori 8 Comuni avranno “misure di supporto aggiuntivo regionale”. Infine, è di una quarantina in totale il gruppo delle amministrazioni che, dimostrando il rapporto causa-effetto, potranno vedersi comunque dei danni rimborsati.

Domani il governo Renzi emanerà un decreto strutturale sul post-terremoto e un secondo provvedimento con la lista del “cratere” vero e proprio: in questo elenco ci saranno solo due amministrazioni, Montereale (L’Aquila) e Valle Castellana, che godranno di ricostruzione completa e benefìci fiscali e contributivi.

Ma attraverso una delibera di Giunta e una lettera, dopo un lungo lavoro di tessitura con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, D’Alfonso ha varato una “Area interna – Gran Sasso della Laga” che oltre a quei 2 comprende altre 6 amministrazioni che godranno al 99% degli stessi diritti.

Si tratta di Capitignano e Campotosto in provincia dell’Aquila, Cortino, Crognaleto, Rocca Santa Maria e Montorio in provincia di Teramo.

Secondo quanto appreso, nei giorni scorsi D’Alfonso, cui va dato atto di aver gestito la partita con abilità, ha fatto digerire la lista agli altri presidenti delle Regioni con Comuni terremotati e ha chiuso il patto con il premier, con il quale ha costruito un proficuo canale diretto. Domani, tra l’altro, Renzi visiterà proprio le zone terremotate.

D’Alfonso ha così comunicato formalmente una lista di 2+6 amministrazioni al commissario straordinario, Vasco Errani, senza distinguere tra “cratere” e non, in una lettera del 5 ottobre scorso che segue una delibera di Giunta regionale risalente a 10 giorni prima.

Entrambi i documenti vengono sviscerati in anteprima da AbruzzoWeb.

In entrambi i testi, astutamente, la parola “cratere”non viene utilizzata mai, rimandando quella normazione al provvedimento del governo nazionale.

Nella lettera a Errani, D’Alfonso fa riferimento ai “dati emersi dai rilievi macrosismici” ma anche alla “Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne” varata dalla legge di stabilità del 2014.

“Do l’intesa per quel che concerne l’area compresa nella mia regione Abruzzo”, annuncia il presidente, citando poi 8 territori.

La delibera della Giunta regionale è la numero 613 del 26 settembre scorso, che vara la nascita della “V Area Interna – Gran Sasso della Laga” sempre sul presupposto della strategia nazionale.

Per gli altri 8 Comuni, quelli della “lista B”, si legge sempre nella delibera, “sono intervenute costanti interlocuzioni tra il livello di governo regionale e quello centrale, per consentire che siano approntate misure di supporto aggiuntivo regionale”.

Questo secondo elenco comprende Cagnano Amiterno, Barete e Pizzoli nell’Aquilano, Torricella Sicura, Civitella del Tronto, Fano Adriano, Pietracamela e Tossicia nel Teramano.

La Giunta regionale rimarca che “tutti i danni troveranno copertura amministrativa e finanziaria nella legislazione nazionale e regionale e nei conseguenti provvedimenti amministrativi e finanziati”

Ma al tempo stesso, “la Regione si farà carico con proprie misure di supportare il ripristino delle attività e il superamento delle difficoltà intervenute con il sisma del 24 agosto in danno dei Comuni” della cosiddetta lista B.

Rispetto alle indiscrezioni diffuse da AbruzzoWeb, che comunque si riferivano a bozze tutte da confermare, senza nessuna pretesa di verità assoluta, i territori ricompresi sono di più e c’è, per esempio, il rientro di Capitignano (L’Aquila).

Smentita, comunque, anche la ricostruzione del consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, che aveva parlato di due soli Comuni, attribuendo addirittura a questo giornale, che è solo un organo di informazione e non un decisore, di aver “gettato nello sconforto e nella confusione diversi Comuni”, accusa incomprensibile da rispedire di nuovo al mittente.