L’AQUILA – “Contiamo di riaprire una parte del Museo nazionale d’Abruzzo al Forte spagnolo cinquecentesco entro l’estate 2017, tra cui la sala del Mammut”.
Lo annuncia ad AbruzzoWeb il direttore del Munda, Mauro Congeduti, a dispetto del forte ritardo già raccontato da questo giornale nella fine dei lavori avviati da tre anni sulla struttura, il primo stralcio che riguarda la zona Sud-Est, dove si trova il ponte di ingresso, e dove a oggi sta ultimando il lavoro da 3 milioni di euro l’associazione temporanea d’impresa tra le romane Solaspe Srl e Baglioni Srl che si è aggiudicata una prima selezione nel 2013.
La riapertura progressiva, graduale, riporterà un pezzetto di normalità nella struttura, il cui esterno è frequentatissimo dagli amanti del fitness e/o dell’aperitivo, ma dovrà essere conciliata con il cantiere del “grosso” dei lavori che presto o tardi dovrà iniziare.
Si tratta della maxi commessa pubblica da 33 milioni di euro, portati a 24 con il ribasso di gara, aggiudicata all’associazione temporanea di imprese (Ati) che comprende Sac dell’ìimprenditore Emiliano Cerasi, Secap, De Cesare e Costruzioni Iannini per ricostruire il complesso fortificato in via definitiva entro 6 anni.
“Riapriremo per l’estate prossima anche una sezione paleontologica con piccoli ma importanti fossili per creare un ambiente attorno al Mammut, e in più tornerà disponibile anche la visita classica ai dispositivi militari del Castello”, elenca Congeduti, specificando, però, che si tratta di “un auspicio con notevole fondamento di probabilità, non una promessa”.
In tal senso, il funzionario ne approfitta anche per un appello al pubblico: “Chiediamo la collaborazione dei cittadini perché il Munda torni a essere il primo museo della regione – conclude – Dopo un primo entusiasmo l’affluenza alla nuova sede vicino alla stazione si è affievolita e punteremo a incontri culturali e concerti in autunno e inverno per ricreare movimento”.
Nelle precedenti occasioni in cui eccezionalmente si è riaperto al pubblico la sala, nel 2013 e nel 2015, il Mammut, restaurato grazie a uno stanziamento della Guardia di finanza, ha fatto registrare afflussi record fino a 10 mila persone.



