L’AQUILA – Istituzioni accademiche, culturali e forze dell’ordine, tutti uniti nel nome della scienza e di Sharper, la “notte dei ricercatori” giunta alla terza edizione che per tutta la giornata di domani animerà il centro storico dell’Aquila.
Tra gli attori mobilitati, l’Accademia delle Belle arti, il Museo nazionale d’Abruzzo Munda e la Polizia di Stato.
“È il primo anno per l’Accademia a Sharper – spiega ad AbruzzoWeb il docente Franco Fiorillo – Lavoreremo su tre fronti, tutti nel nostro stand a piazza Duomo, a partire dalle 19: il primo sarà quello creativo, con il fumetto associato alla scienza. Un nostro studente di grafica, Alessandro La Froscia, sulle parole di alcuni ricercatori realizzerà delle tavole sul momento. Tutto verrà proiettato con un sistema di webcam”.
“Come FabLab porteremo uno scanner 3d per scansioni in diretta alle persone o agli oggetti che diventeranno stampabili in qualsiasi parte del mondo in tempo reale – prosegue il docente – Porteremo anche materiali già prodotti in 3d in collaborazione con il corso di restauro”.
E proprio al restauro sarà dedicata la terza attività. Fiorillo illustra che “ci sarà infine la restituzione di materiali fotografici e videografici del corso in collaborazione con il Museo di Paludi. È una cosa più unica che rara – rileva – La soprintendenza ci ha dato dieci casse di frammenti di affreschi di una Domus tutti tra i 5 e i 7 millimetri, i ragazzi con sistemi informatici e a mano hanno ricostruito ampie porzioni di pareti che faremo vedere al pubblico”.
Per quanto riguarda il Munda, come spiega il direttore, Mauro Congeduti, “l’idea di aderire nasce dalla constatazione che arte e scienza sono due settori dell’ingegno sempre più vicini, un po’ come in era preindustriale, quando non c’era demarcazione tra le figure dello scienziato, dell’artista e dell’artigiano. Oggi, comunque, chi si occupa di tutelare l’arte deve appoggiarsi sempre più alla scienza per i materiali, le procedure e le nuove tecnologie”.
“La partecipazione è molto incentrata sul tema del restauro, con un programma di visite guidate per le scuole e gli adulti, nel corso delle quali verrà dedicata una particolare attenzione al recupero e restauro delle opere, molte delle quali hanno avuto danni dal sisma del 6 aprile 2009”, prosegue.
Previsto anche un appuntamento specifico, alle 17, intitolato “Lunga vita alle opere d’arte”, con tre restauratrici che hanno lavorato al recupero di opere esposte al museo.
Quanto alla Polstato, “in quattro stand in piazza Duomo a partire dalle 17 sarà presente la Scientifica che parlerà anche delle scienze forensi e delle ultime novità in materia, oltre alla propria storia ultracentenaria, dal fondatore Salvatore Ottolenghi fino agli ultimi ritrovati che consentono di risolvere i ‘cold case’ congelati da anni perché non esistevano ancora le tecniche giuste”, spiega il capo di gabinetto della questura, Alessandro Gini.
“Ci sarà un teatro virtuale dove giovani e adulti potranno simulare a giochi di ruolo sull’investigazione mentre la Stradale opererà rilievi in tre dimensioni”, conclude.






