PESCARA – L’inizio ritardato dei lavori del Consiglio comunale questa mattina a Pescara, per l’arrivo in ritardo in aula dei consiglieri di maggioranza, ha fatto scoppiare la polemica con il Movimento Cinque Stelle: la consigliera Enrica Sabatini presenterà nei prossimi giorni la richiesta di modifica del regolamento che permette il ritardato inizio dei lavori fino a 60 minuti.

“Questa mattina – spiega la Sabatini – i consiglieri della maggioranza, ovvero del Pd, Sinistra Italiana e liste civiche si sono presentati in aula con 55 minuti di ritardo mentre le opposizioni, i dipendenti comunali, la società che garantisce lo streaming era in attesa in aula ad aspettare. Cosa che non si può più tollerare e per questo abbiamo deciso di tollerare una proposta di deliberazione che vada a modificare il regolamento che ad oggi prevede fino ad un’ora di tolleranza per poter fare l’appello. Questo regolamento ha provocato negli ultimi due anni ritardi sistematici di una maggioranza che si presenta con quaranta, cinquanta, cinquantacinque minuti di ritardo mentre noi stiamo ad aspettarli. Quindi la nostra proposta prevede la modifica del tempo di tolleranza da sessanta a cinque minuti per fare l’appello e procedere con l’inizio dei lavori che è quello per cui ci pagano i cittadini pescaresi”.

Intanto il M5S ha presentato 60 emendamenti per il contributo straordinario relativo ai cambi di destinazione d’uso.

“Riteniamo doveroso – dichiara la Sabatini – non svendere il nostro territorio. Se il Decreto Sviluppo consente di poter derogare in base alle varianti e alle volumetrie, è secondo noi comunque obbligo di una Amministrazione Comunale responsabile far pagare, a chi vuole costruire in deroga. Siamo gli unici a fare questa battaglia perché anche Sinistra Italiana, il Pd e il centrodestra sono uniti verso questa direzione, perché ritengono evidentemente che non far pagare le tasse ai costruttori sia un modo per rilanciare l’edilizia”.