L’AQUILA – Al ballottaggio delle elezioni amministrative dell’Aquila il Pdl e Giorgio De Matteis continueranno a marciare separati, almeno ufficialmente.
Il vice presidente del Consiglio regionale ha opposto un cortese ma fermo rifiuto alle proposte che gli sono arrivate stamattina nel corso di una riunione romana riservatissima alla quale hanno partecipato il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Filippo Piccone, il vice e collega di Palazzo Madama, Fabrizio Di Stefano, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e quello della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo.
Non sono stati invitati, invece, lo sconfitto di centrodestra, Pierluigi Properzi, e uno dei principali sponsor della candidatura a primo cittadino del professore, l’assessore regionale Gianfranco Giuliante.
De Matteis ha motivato il suo “no” spiegando che c’è la contrarietà delle liste civiche del cartello “L’Aquila città aperta” a un’intesa che porti sulle liste il simbolo del Pdl affianco a quello delle sette che lo sostengono nella competizione per la fascia tricolore del capoluogo.
A fare le spese di un eventuale apparentamento, infatti, sarebbero proprio i “piccoli” che si vedrebbero sfilare uno o più seggi dal Pdl che, in caso di vittoria, porterebbe in Consiglio certamente Roberto Santangelo e Paolo Romano e, forse, lo stesso Giuliante.
Un’eventualità che persone come la coordinatrice comunale di Città nuove, Giuliana Vespa, o la dirigente regionale ribelle del Pdl Carla Mannetti, il segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo, ma anche tanti altri fuoriusciti pidiellini vedono come il fumo negli occhi.
Nella futura assemblea civica, quindi, il centrodestra ufficiale sarà rappresentato solo da Properzi, che molto probabilmente costituirà il gruppo Domani L’Aquila, e il supervotato assessore provinciale Guido Liris. (pi.bi.)






