L’AQUILA – Chiuse le ostilità della campagna elettorale aquilana, AbruzzoWeb ha voluto raccontare gli otto candidati sindaco in modo diverso: intimo e un po’ scherzoso. Per questo ha rivolto ai concorrenti in gara otto domande sul modello del celebre “questionario di Proust”, nel tentativo di conoscerli più da vicino e fuori dalle cerimonie della politica. Allo stesso tempo ha voluto affiancare a ognuno di loro un personaggio dei fumetti o dei cartoon che potrebbe rappresentarli, giocando sul filo dell’ironia e della simpatia. Un modo per fare a tutti loro, ma soprattutto alla città, un sincero “in bocca al lupo”.
VITTORINI-SUPERPIPPO
Al più sognatore dei candidati, il più eroico, basta estrarre una nocciolina dal cappello ed ecco che l’allampanato Vincenzo Vittorini si trasforma in Superpippo, capace di girare tutta la città con il suo camper e spazzare via le incrostazioni della vecchia politica con un progetto più trasparente e con i suoi superpoteri, tra cui la supervista, che gli ha consentito di vedere più lontano di tutti e presentare per primo la sua candidatura, a luglio del 2011. Convinto di poter sbancare Villa Gioia e conquistare la fascia tricolore, riuscirà a sconfiggere le insidie della vecchia politica e del sistema dei partiti che lo insidano manco fossero la Strega Nocciola?
IL QUESTIONARIO DI PROUST
Nome e cognome: Vincenzo Vittorini
Soprannome: doc
Ultimo reddito dichiarato: 62.807 euro
Il tratto principale del mio carattere: la determinazione
La qualità che preferisco in un uomo: la lealtà
La qualità che preferisco in una donna: la semplicità e la spontaneità
Quel che apprezzo di più nei miei amici: la sincerità
Il mio principale difetto: la testardagine
La mia occupazione preferita: il volontariato
Il mio sogno di felicità: una città viva e vitale
Quel che vorrei essere: un’aquila
Il colore che preferisco: il blu
La mia canzone preferita: Il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano
Il mio libro preferito: La manomissione delle parole di Gianrico Carofiglio
Il mio film preferito: Momenti di gloria di Hugh Hudson
L’eroe di sempre: la persona comune
Quel che detesto più di tutto: l’incapacità e l’arroganza
Il mio motto: insieme si può, anzi si deve




