CHIETI – Torna il problema del taglio delle erbe infestanti sulle strade della provincia di Chieti che l’anno scorso provocò non pochi problemi all’ente con tanto di proteste ufficiali da parte di alcuni sindaci.
A sollevarlo nuovamente è il capogruppo del Partito democratico in Consiglio provinciale Camillo D’Amico: “Lo scorso anno il servizio del taglio delle erbe infestanti lungo le strade provinciali fu completamente affidato alle ditte esterne. Fu una scelta sciagurata perché il lavoro risultò tardivo ed inefficace con ampie zone del territorio che ebbe un solo taglio ed a fine estate quando la figuraccia era già stata rimediata e la percezione di un ente inutile tra la gente tristemente diffusa”.
D’Amico si dice preoccupato perché al momento non si sa ancora se esiste una pianificazione dei lavori, quando, cioè, inizieranno e con quali modalità, se si farà ancora ricorso alle sole ditte esterne oppure se si utilizzerà personale interinale, come chiesto dall’opposizione.
D’Amico conclude rifacendosi alla battaglia per la sopravvivenza delle Province, causa comune che sta a cuore sia della maggioranza che dell’opposizione: “La battaglia di principio tenacemente portata avanti dal presidente Enrico Di Giuseppantonio sull’utilità e necessità dell’esistenza di un ente istituzionale intermedio tra Comuni e Regione ci vede assolutamente d’accordo ma è più che mai necessario dare concreti segnali di concreta vitalità nelle attività della Provincia. Il taglio delle erbe infestanti è un attività ordinaria: esternalizzarlo completamente, farlo male e in ritardo non aiuta certamente la giusta causa che ci trova insieme ed uniti”.




