L’AQUILA – Resteranno al museo d’Abruzzo Munda fino al 18 settembre, prima di tornare nelle loro rispettive sedi, la Madonna di Castelli, la Casula di Lanciano e la croce processionale.
Le tre opere sono state restaurate grazie al progetto ‘’Restituzioni’’ di Banca Intesa San Paolo, e sono state esposte fino a qualche giorno fa a Milano, alle Gallerie d’Italia.
“Si tratta di opere molto legate al territorio e a momenti particolari come il sisma dell’Aquila e quello di Avezzano – ha commentato la direttrice del Polo museale Lucia Arbace in occasione della conferenza stampa di presentazione di stamattina – Il rapporto con Banca Intesa era già stato avviato nel 2011, quando c’è stata la prima selezione. Avevamo già partecipato alla precedente edizione di ‘Restituzioni’ che ha comportato il restauro del crocifisso ligneo del ‘400 oggi esposto nell’Abbazia di San Clemente a Casauria, e di una vetrata del ‘500 molto rara”.
“La madonna di Castelli del 1130 vuole rappresentare il sisma aquilano, mentre la croce, proveniente dalla chiesa di Santa Lucia, nella Marsica, vuole ricordare l’anniversario del terremoto di Avezzano – ha aggiunto – La Casula, trovata per caso nella torre di San Giovanni a Lanciano, realizzata con un preziosissimo tessuto, probabilmente era nel XXIV secolo una gualdrappa per coprire un cavallo. È stata riadattata con l’applicazione di un ricamo a forma di croce come paramento liturgico. La croce risale invece al XVII secolo”.
A presentare il restauro delle opere anche il referente per le attività culturali di Intesa San Paolo Alberto Mignani, e Fady Halabi del coordinamento territoriale prodotti Intesa San Paolo, oltre alla Soprintendente unica Alessandra Vittorini e al neo segretario regionale Stefano Gizzi.
“La Madonna di Castelli resterà qui un po’ di più, in attesa del restauro della chiesa di Castelli”, ha concluso la Arbace.






