L’AQUILA – “A fianco della ricostruzione che sta procedendo, la necessità era quella di dimostrare che L’Aquila non è dimenticata, che è al centro dell’attenzione e del ricordo del Paese e può tornare a vivere”.

Il ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini ha presentato così “Il jazz italiano per L’Aquila”, la seconda edizione della manifestazione che, dal 2 al 4 settembre, raccoglie cento concerti di seicento jazzisti italiani in venti luoghi recentemente portati a nuovo nella città dell’Aquila.

L’iniziativa, realizzata da Franceschini con il sindaco Massimo Cialente e il musicista Paolo Fresu in collaborazione con la Siae, prevede la partecipazione a titolo gratuito dei musicisti: “Non vogliamo che diventi un festival – ha detto Fresu – il senso preciso è manifestare solidarietà alla città, accompagnando la ricostruzione della città fino al 2017 e fotografando il jazz italiano”.

“Stiamo puntando tutto con le idee molto chiare su quello che sarà il futuro ruolo dell’Aquila in Italia e in Europa, – ha detto il sindaco abruzzese – noi pensiamo che attraverso la cultura, la formazione e il delinearsi di un’alta qualità della vita, possiamo realizzare un progetto ambiziosissimo che è quello di restituire all’Europa una delle prime 50 città come qualità complessiva della vita”.