PESCARA – Si è spento ieri l’avvocato Giovanni Di Biase, uno dei più importanti del Foro pescarese.

Di Biase, che è morto per le complicazioni dovute ad una lunga malattia, aveva 77 anni e ne ha spesi 52 dietro al suo lavoro.

Una lunga carriera durante la quale ha anche difeso alcuni personaggi politici in vari processi, come quello di Tangentopoli nei primi anni ’90 del secolo scorso, o in Sanitopoli. 

L’ultimo successo in tribunale, ricorda il quotidiano Il Centro, riguarda l’imprenditore dei rifiuti Rodolfo Di Zio, assolto sette mesi fa con la formula del “fatto non sussiste” insieme all’ex assessore regionale Lanfranco Venturoni e al deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano. 

Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, collega di Di Biase, ha espresso “grande dispiacere” per la sua morte.

“Con la sua conoscenza della legge e la passione per il mestiere, ha certamente influenzato più di una generazione di avvocati – le parole del primo cittadino pescarese -. Sono sicuro di interpretare la partecipazione della città, dei colleghi avvocati e di chi lo conosceva, nel far giungere alla famiglia, alla moglie e alle figlie il cordoglio mio e dell’Amministrazione comunale tutta”.