L’AQUILA – Spunta l’ipotesi di un terzo mandato di Gianni Frattale per la presidenza dell’Associazione costruttori (Ance) della provincia dell’Aquila.

La notizia che trapela da ambienti vicini agli imprenditori è un fulmine a ciel sereno, perché un nuovo mandato all’insegna della continuità del presidente già eletto nel 2010 e riconfermato nel 2013 veniva escluso fino a pochi mesi fa.

Quello di cui si parlava era l’affidamento della presidenza a un giovane vicino alle linee politiche di questo vertice, uno come Stefano Cipriani di Gaia Costruzioni, 49 anni, attuale vice del patron della Edilfrair, che ne ha 67 e oltre che nella ricostruzione privata è impegnato come coordinatore di commessa nel primo stralcio della grande opera pubblica dei nuovi sottoservizi per conto della Asse Centrale Scarl.

Oltretutto, l’anno scorso Frattale è stato nominato delegato per la ricostruzione dell’Ance nazionale ed è entrato a far parte del comitato di presidenza: due incarichi nazionali che da tempo non spettavano a un aquilano e ai quali si pensava potesse dedicarsi a tempo pieno a coronamento della carriera associativa.

E invece no: negli ultimi tempi le quotazioni del “delfino” Cipriani sarebbero in ribasso e la presidenza frattaliana potrebbe prorogarsi ancora.

I dati certi sono due: il prossimo presidente sarà ancora una volta originario del capoluogo e il voto avverrà sicuramente a novembre.

Non manca, comunque, una rosa di nomi alternativi al Frattale-ter e allo stesso Cipriani: si va da altri profili giovani, come quello di Adolfo Cicchetti, 42 anni, ex guida di Ance Giovani provinciale che però ora è anche presidente di Edilconfidi, e di Pierluigi Frezza, 35, attuale presidente regionale dei giovani, figlio di Armido, fondatore dell’omonima impresa, altro ex presidente.

Tra gli outsider, infine, non si esclude un clamoroso ritorno, quello di Filiberto Cicchetti, patron di Edil 2000, padre di Adolfo e predecessore di Frattale, prima di dimettersi un anno dopo il terremoto tra le polemiche per la partecipazione a un consorzio nell’immediato post-sisma.

Da notare che Cicchetti padre, Frezza padre e Cipriani si erano già giocati 3 anni fa la carica con lo stesso Frattale: i nomi e le dinastie tra i costruttori aquilani restano i medesimi. Alberto Orsini