L’AQUILA – Lo skyline dell’Aquila si riempie di gru e si moltiplicano i cantieri della ricostruzione, ma tutto procede invece con grande lentezza per il super appalto dal valore di 13 milioni di euro di palazzo Centi all’Aquila, sede barocca della presidenza della Giunta regionale dell’Abruzzo gravemente danneggiata dal sisma del 2009.
E la promessa fatta dalla stazione appaltante, la Regione, di udire il rumore delle betoniere entro quest’estate appare già pura utopia.
Nell’apposita sezione del sito della Regione, “Servizio appalti pubblici e contratti”, che deve essere aggiornata passo passo con gli sviluppi dell’iter della gara, l’ultima novità comunicata è la nomina della “commissione giudicatrice” composta dall’ingegnere e dirigente regionale Giancarlo Misantoni, presidente, e dai funzionari regionali Roberto Guetti, architetto, e Silverio Salvi, ingegnere.
Segretario e commissario supplente l’architetto e funzionaria regionale Silvia Aloisio.
Con una nota dell’Ufficio di presidenza della Regione i tre componenti della commissione precisano ad Abruzzoweb che in una lettera al presidente della Regione Luciano D’Alfonso è stato comunicato che “i lavori della commissione inizieranno venerdì 27 maggio, e che termineranno entro il mese di giugno”.
Facendo notare che “le attività che si è chiamati a svolgere sono particolarmente complesse” e “tenuto conto delle elevate proposte progettuali da esaminare”.
La commissione giudicatrice ha preso il posto della “commissione amministrativa”, composta dalla dai dirigente regionale Eliana Marcantonio, presidente, Carlo Giovani e dall’ingegnere Eliseo Amorosi che ha svolto per così dire il lavoro preliminare: dal 31 agosto al 26 ottobre 2015 ha passato al vaglio la busta “A” con la documentazione amministrativa, e delle trenta ditte in gara ne è stata esclusa solo una, la Ati costituita da Edilfrair costruzioni generali dell’Aquila, Taddei spa di Roma e Coaf dell’Aquila.
Il 15 dicembre la stessa commissione ha cominciato ad aprire le buste “B”, con l’offerta tecnica, al solo fine di accertare e constatare il contenuto senza alcun esame di merito.
Operazione terminata il 4 febbraio 2016.
A questo punto si è provveduto a nominare l’8 marzo con una determina del dipartimento Risorse e organizzazione, a firma della dirigente Marcantonio, la commissione giudicatrice, che entro tre mesi dalla consegna dei 29 plichi dovrà concludere la fase della valutazione delle offerte tecniche della busta “B”, assegnando un punteggio in base alle scelte progettuali relative non solo al consolidamento sismico, ma anche di miglioria e restauro, tenuto conto del valore architettonico di palazzo Centi, dove sono crollati solai e pareti.
All’interno, prevede il bando, andrà rinnovata l’impiantistica e si dovranno restaurare i preziosi apparati pittorici.
Dovranno poi essere aperte e valutare le buste “C” e “D”, che contengono rispettivamente l’offerta dal punto di vista della tempistica e l’offerta economica, la “carta” determinante per vincere il banco.
Insomma, si può essere certi che i cantieri non apriranno entro l’estate e forse neanche entro l’autunno, visti il gran numero delle ditte che hanno risposto al bando e la complessità progettuale dell’intervento.
Va anche considerato che con l’assegnazione provvisoria dell’appalto, la partita non può dirsi certo conclusa a stretto giro.
Dopo ci saranno 35 giorni di attesa, incrociando le dita nella speranza che nessuna ditta presenterà ricorso.
Ipotesi assai improbabile in appalti dai grandi importi come quello di palazzo Centi.
A seguire, scatterà l’aggiudicazione definitiva, 80 giorni per la ditta vincitrice e con il contratto in tasca per fare il progetto esecutivo, trattandosi un appalto integrato.
Il progetto esecutivo dovrà essere infine valutato dagli uffici regionali.
LA NOTA DELLA COMMISSIONE DI GARA
La commissione che assegnerà l’appalto per il restauro di palazzo Centi a L’Aquila inizierà i propri lavori venerdì 27 maggio e li terminerà entro il mese di giugno. E’ quanto assicurano i tre componenti – il presidente Giancarlo Misantoni e i membri Silverio Salvi e Roberto Guetti – in una lettera indirizzata al Presidente Luciano D’Alfonso.
I commissari – nominati con determina dirigenziale dell’8 marzo scorso – spiegano che la peculiarità dell’intervento per il quale sono stati stanziati 13 milioni di euro, e che riguarda un prestigioso palazzo settecentesco considerato tra le più alte espressioni del barocco aquilano, inizierà i propri lavori venerdì 27 maggio e li terminerà entro il mese di giugno facendo notare che “rende del tutto evidente come le attività che si è chiamati a svolgere siano particolarmente complesse, tenuto conto delle elevate proposte progettuali da esaminare”. E i tempi entro i quali deve concludersi la fase di valutazione, impongono ai componenti la commissione di dover procedere all’avvio dei lavori a far data dal 27 maggio prossimo, per le quattro settimane successive consecutive”.




