PESCARA – L’8 maggio si festeggia la festa della mamma, la “super donna” che in ventiquattro ore riesce a conciliare lavoro, figli, spesa, famiglia, casa. La domanda che sorge spontanea è: ma come fa a far tutto? La stessa domanda posta dal film interpretato da Sarah Jessica Parker e che fornisce un vero e proprio ritratto della mamma multitasking. Una ricerca Doxa rivela come in realtà anche le super mamme desidererebbero qualcuno che le aiuti, in particolar modo in cucina.
E un momento di confronto e di riflessione dedicato alle Mamme si svolge oggi a Pescara, presso la Sala d’Annunzio dell’Aurum a cura dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune in collaborazione con Cisl, Anolf Cisl, Fnp Cisl Pescara, Anteas Pescara, Coordinamento donne Fnp Cisl Pescara, Aicne (Associazioni Interculturale Nessuno Escluso) e Comunità Eritrea in Abruzzo
“Si tratta di un evento giunto alla quinta edizione e nato sia per confrontarsi sull’importanza di essere madri, ma anche per riunire le mamme dei vari Paesi che hanno scelto di vivere a Pescara, in segno di pace e fratellanza – spiega l’assessore alle Pari Opportunità Sandra Santavenere – Insieme a loro e con altri ospiti rifletteremo su un ruolo naturale e complesso al contempo, una dimensione che ingloba l’essere donna e l’essere anche lavoratrice, riferimento per la famiglia e dunque madre.
L’Amministrazione comunale di San Salvo ha organizzato invece un incontro per parlare della maternità con gli interventi delle ostetriche Maria Grazia Buongiorno, coordinatrice del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto, e Armida Nola.
“E’ profondamente cambiato il ruolo della mamma nella famiglia – commenta il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca – perché si è ampliato il concetto di genitorialità, che vede per protagonisti entrambi i coniugi, moglie e marito. Il papà ha acquistato più consapevolezza che essere genitori vuol dire condividere le scelte e i ruoli. Questo incontro ci aiuterà in questo nuovo percorso per la salute e lo sviluppo sano del bambino”.
Tornando alla ricerca Doxa: da essa emerge che l’83% delle donne intervistate è molto coinvolta nelle faccende domestiche, ma che il 59% vorrebbe un aiuto concreto per avere più tempo libero per fare altro: stare di più con la propria famiglia (60%), dedicarsi alla cura di se stessa (56%), rilassarsi ascoltando musica o leggere un libro o guardare la tv (25%), dedicarsi ai propri hobby (25%), dedicarsi allo sport preferito (8%).
Il risultato più interessante riguarda, però, una delle passioni principali del Bel Paese: cucinare. Se da una parte vi è sempre un forte interesse nei confronti del cibo e della sperimentazione culinaria, confermato anche dal successo di numerosi show televisivi, dall’altra il 35% degli Italiani ha dichiarato che desidererebbe avere qualcuno che cucini al posto suo. Infatti, nonostante per il 60% degli intervistati cucinare sia qualcosa di piacevole, che fa volentieri, per il 36% si rivela essere qualcosa di dispendioso e faticoso e che vorrebbe evitare di fare. I ritmi di vita oggi spesso frenetici e i mille impegni quotidiani, infatti, fanno sì che cucinare diventi talvolta un peso.



