L’AQUILA – Presidio di protesta dei risparmiatori del comitato di Pizzoli, azionisti e obbligazionisti di banca Etruria, una delle quattro salvate dal Governo insieme a Carichieti, questo pomeriggio all’Aquila, fuori dalla facoltà di Economia in zona Acquasanta, dov’è atteso il vice ministro dell’Economia Enrico Zanetti.
Dopo le azioni dimostrative della scorsa settimana, con la simbolica occupazione della filiale di Pizzoli e l’annuncio della volontà di ritirare i risparmi dai propri conti correnti anche dalle altre banche a causa della perdita di fiducia nel sistema bancario, proseguono le contestazioni all’indirizzo del Governo, dopo la mancata approvazione del decreto che avrebbe consentito un rimborso annunciato in pompa magna proprio all’Aquila da Zanetti.
Il vice ministro torna in città dopo la visita del 15 aprile, per partecipare al convegno “Legalità, prevenzione della corruzione, e giurisdizionalizzazione. Il ruolo delle professioni indipendenti per la crescita economica e il sostegno delle imprese” organizzato dall’Ateneo aquilano, insieme al professor Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale.
Sono oltre 5 mila, secondo alcune stime, i risparmiatori abruzzesi che hanno perso tutto con il decreto del Governo. Solo il comitato risparmiatori di Pizzoli ne riunisce 1.500. (m.gal.)





