L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e il presidente della Regione Luciano D’Alfonso agli estremi delle classifiche dei redditi, rispettivamente dei sindaci d’Italia e dei presidenti di Regione.
Il primo, medico che ha abbandonato il camice per dedicarsi a tempo pieno all’incarico, percepisce ogni mese 2.350 euro netti (lordi sono 5.010), ed è tra i sindaci con il reddito più basso dello stivale.
Il governatore, invece, è sul podio della sua “categoria”: con 13.800 euro lordi, percepisce la stessa indennità dei presidenti di Veneto, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
L’importo è la somma di due voci, indennità e rimborso, entrambe soggette ad un taglio del 63,7 per cento.
I dati, pubblicati dal ministero dell’Interno e diffusi dal Messaggero, ripropongono il tema della disparità di trattamento economico tra un sindaco ed un semplice consigliere regionale, che ha indennità di poco inferiori a quelle del presidente di Regione pur avendo responsabilità e incombenze notevolmente minori di un primo cittadino.
La riforma della Costituzione va proprio nella direzione di un riequilibrio e prevede che, in futuro, i componenti delle assemblee regionali non potranno ricevere indennità superiori a quelle dei sindaci dei comuni capoluogo.



