TERAMO – Si conclude l’avventura editoriale che ha portato in edicola, per la prima volta lo scorso 13 febbraio, il quotidiano cartaceo teramano “I due punti”.
Un importante investimento dei soci Tecnoscavi di Colledara e Teknoinvest, Fabrizio Fardellini e Simone Barnabei, con una redazione composta da 3 redattore una nutrita schiera di collaboratori, per un quotidiano disponibile sette giorni su sette, con una foliazione di 24 pagine e una tiratura di 2.000 copie, al costo di un euro.
Ad annunciare “con dolore” la fine di un “sogno”, è stato lo stesso direttore, Alfredo Giovannozzi, con un editoriale dal titolo “Il Canto del cigno”, che di seguito riportiamo integralmente.
“Quello che oggi sfogliate è l’ultimo numero carteceo de ‘I Due Punti’. Lo annuncio con dolore perché significa la morte di una iniziativa che avevamo pensato, ideato e, miracolasamente messo in atto. La comunicazione arrivata ieri in redazione dalla società editrice, purtroppo, non lascia spazio a dubbi: le note e gravi problematiche che si protraggono da tempo, nonostante le azioni messe in atto a neutralizzarle, ci impongono che il numero del 4 giugno 2023 sia l’ultimo che vada in stampa.
A poco serve dire che ci abbiamo provato ma d’altra parte i costi da sostenere per la stampa di un giornale cartaceo erano stati sottovalutati da chi aveva deciso di finanziare l’impresa ma che poi, evidentemente, si è accorto di aver sbagliato i conti gettando via bambino e acqua sporca.
Questo è quanto è stato comunicato e di più non posso dire e annunciare perché non so. Voglio innanzitutto ringraziare tutti coloro che per questi quasi quattro mesi ci hanno dato fiducia: i nostri lettori.
Siete stati fantastici facendoci sentire, quotidianamente, la vostra vicinanza e il vostro apprezzamento. Grazie per averci sostenuto e aiutato non solo moralmente. Grazie agli sponsor che hanno creduto in questa iniziativa e l’hanno aiutata e sostenuta in maniera concreta creando anche un’ottima raccolta pubblicitaria.
Infine, da ultimo ma non per ultimo, il grazie più grande a coloro che sono stati i protagonisti: Giancarlo Falconi che, insieme a me ha pensato e ideato questa idea, Nikasia Sistilli e Paolo Marinucci che sono saliti sul treno in corsa ma che hanno dimostrato in questo poco tempo di essere professionisti di grande valore e di enormi pontenzialità; Luciano Adriani, il miglior fotografo che sia in circolazione e lo si è visto attraverso il suo lavoro; Roberto Almoneti che ha iniziato con noi per poi abbracciare un’altra avventura professionale; tutti i collaboratori, il grafico Danilo Furia e il commerciale Angelo Albi. Fosse dipeso da tutti noi saremmo andati avanti ancora per molto tempo. Non ci è stato concesso e noi non perdiamo un lavoro, ma è finito un sogno”.




