L’AQUILA – “Si può affermare con certezza che i palazzi del centro storico dell’Aquila non rischino nulla dai lavori di realizzazione dei nuovi sottoservizi: non lo dico io, ma i tecnici che hanno validato e certificato il progetto esecutivo con una spesa di oltre 100 mila euro”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb Americo Di Benedetto, presidente della Gran Sasso Acqua Spa, società idrica che fa da stazione appaltante alla più significativa opera pubblica del post-terremoto, 38 milioni di euro solo il primo stralcio, replicando alle accuse lanciate oggi in una nota dal consigliere comunale del gruppo L’Aquila città aperta Giorgio De Matteis.

Gdm ha spiegato come da segnalazioni che gli sono giunte gli scavi per il posizionamento del “tunnel intelligente” che riunirà le reti idrica, elettrica, fognaria, telefonica e Internet starebbero minando la stabilità degli edifici più antichi del centro storico che venne costruiti secoli fa senza fondamenta.

“Il progetto esecutivo di quest’opera – rimarca Di Benedetto – è stato validato da Rinacert, una valutazione puntuale e anche costosa: sono progetti complessi è normale che ci sia un occhio di riguardo sulla situazione. L’esecutivo prevede ciò che si fa per ogni civico, ci si assume le responsabilità della percorribilità dell’opera”.

Società di valutazione che, aggiunge, “non è un’aziendina locale, magari scelta su incarico fiduciario, ma la principale impresa italiana del settore, che si è aggiudicata il lavoro vincendo una gara pubblica”.

“Gli scavi, comunque – evidenzia poi – non avvengono contemporaneamente intorno a tutto l’edificio, ma si procede con una parcellizzazione. Dal mio punto di vista non c’è alcun pericolo, se poi De Matteis intende dire che bisogna comunque prestare sempre attenzione metro per metro, sono d’accordo con lui”, conclude. (alb.or.)

CIALENTE: DE MATTEIS? COME WYLE CON BEEP BEEP

“È inutile, De Matteis, che è medico come me, non ci piglia proprio. È come Wyle E. Coyote che insegue Beep Beep. In questa città c’è un gusto particolare nel delegittimare chi lavora bene, ma posso dire che per molti secoli, la struttura più sicura non solo dell’Aquila, ma di tutta Italia, sarà la Torre Civica”.

Risponde così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al suo nemico storico Giorgio De Matteis.

“Insomma – dice Cialente ad AbruzzoWeb – De Matteis, da medico come me, sia in grado di capire che c’è chi fa le diagnosi prima di intervenire. Quelle in questione, sono attente e scrupolose, firmate da ingegneri serissimi”.

“Ma mi fa piacere che il mio collega continui a parlar male – ironizza il primo cittadino – perché fino ad oggi ci ha portato fortuna, vedi le gufate sull’arrivo di Accord Phoenix all’Aquila, sulla ricostruzione post-sisma che sta andando benissimo e su altri capitoli che procedono spediti”. (r.s.)