Il 2022 è stato un anno paragonabile alle montagne russe per l’Italia. Specialmente da un punto di vista economico, dove ci sono stati comparti in crescita e altri in netto calo. Tra i primi, ad esempio, vi sono le banche, come la BCC Abruzzi e Molise che ha chiuso con un +3 Milioni di euro di utile. Ma anche lo Stato più in generale sorride grazie all’aumento generalizzato degli introiti. Il gettito dell’erario, infatti, ha visto una crescita del flusso di denaro di oltre il 28% (28.34% per la precisione) rispetto al 2021. Come vedremo nelle prossime righe, un booster fondamentale è stato il settore del gioco, sia fisico che online, il cui gettito è arrivato a crescere di oltre 37 punti percentuali.
Erario: 78 miliardi di euro accantonati nel 2022
Come detto, quindi, il 2022 dello Stato italiano non è assolutamente da buttare via, anzi. Stando allo studio portato avanti dalla redazione di nuovicasino, le cifre sul gettito dell’erario parlano chiaro: sono 78 i miliardi che è stato possibile accantonare nel corso dell’anno passato, un record assoluto per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per quanto ancora vi siano dati in corso di assestamento.
Solo alla fine del 2023 riusciremo a conoscere le cifre esatte, quando verrà rilasciato il Libro Blu, oggi disponibile nella versione 2021, ma nel frattempo quelle note già ci fanno capire di come ADM sia riuscita a raggiungere un risultato record. In generale si può dire che tale crescita sia stata favorita dall’andamento più che ottimale di tutti i settori. Unica eccezione è rappresentata dagli incassi provenienti dalle accise sui prodotti energetici. Qui il segno davanti alla percentuale (23%) è negativo rispetto al 2021 e le cause, come l’aumento dei prezzi dell’energia con altrettante contromisure governative e quelle provenienti dall’est Europa, le conosciamo bene tutti.
Erario 2022: Dogane e gioco in grande spolvero
Grandi protagonisti del 2022 sono stati sicuramente Dogane e Gioco, che hanno dato una spinta trainante non indifferente all’aumento del gettito erariale. Parliamo rispettivamente di percentuali del 37.63% e del 28.34% rispetto al 2021. Tale attività di sorveglianza ha permesso allo Stato di recuperare quasi 280 milioni di euro nell’ambito delle Accise su energia e alcoli, 1,3 miliardi di euro nel settore doganale e poco più di 150 milioni di euro nel comparto giochi. Quindi, si può affermare tranquillamente che il gioco d’azzardo sia tornato protagonista del gettito erariale, con un aumento di introiti per il settore in generale, cresciuto di oltre un terzo rispetto al 2021.
In particolare, a farla da padrone è stato il gioco online, che ha registrato numeri record rispetto al 2021, sorpassando definitivamente e di gran lunga quello fisico. Esso è diventato parte integrante, e lo sarà sempre di più nei prossimi anni, della cultura ludica degli italiani, che iniziano a preferirlo quasi in modo definitivo per diverse ragioni. Tra queste, la possibilità di giocare senza vincoli di orario di apertura e chiusura delle sale fisiche, la presenza di casinò fisici solo nel nord del Paese e la possibilità di ricevere un palinsesto di giochi più ampio rispetto a quello trovabile nelle sale terrestri, oltre che agevolazioni di vario tipo.




