L’AQUILA – “Riportare le strade dei nuclei industriali all’interno dei loro ambiti per sgravare l’Arap e conseguentemente gli imprenditori aquilani delle spese di gestione”. 

È la proposta del segretario generale di Apindustria Massimiliano Mari Fiamma che qualche giorno fa ha denunciato in una  nota  le cifre a tre zeri che le imprese dei nuclei industriali di Bazzano, Pile e Monticchio sono costrette a pagare per gli oneri di urbanizzazione dell’anno 2013 inviati dall’Arap. 

Gli imprenditori del capoluogo infatti si sono visti recapitare bollette di migliaia di euro dal Consorzio di sviluppo industriale, oggi confluito nell’Arap regionale, che chiede le spese sostenute per illuminazione pubblica e manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade dei nuclei industriali. 

“Le strade del Comune tornino di proprietà del Comune, così come quella della Provincia e dell’Anas. La gestione delle strade va restituita agli enti di competenza”, aggiunge Mari Fiamma che insieme a Confindustria si farà promotore della proposta con il vice presidente della Regione con delega alle Attività produttive Giovanni Lolli. 

Venerdì scorso Mari Fiamma ha incontrato oltre 40 imprenditori aquilani, preoccupati per le bollette esorbitanti che in alcuni casi arrivano anche a 15 mila euro. 

Alla riunione sugli oneri di urbanizzazione hanno partecipato anche il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale Stefano Palumbo, il segretario del Pd dell’Aquila Stefano Albano e il capo di gabinetto del sindaco, Massimo Cialente, Mauro Marchetti, che hanno preso l’impegno di portare in Comune le istanze degli imprenditori per aprire al più presto un tavolo di confronto tra l’amministrazione e l’Arap. 

Ma per gli imprenditori oltre al danno c’è anche la beffa: le aziende dei nuclei industriali, infatti, per la manutenzione stradale pagano una doppia tassa, la prima all’Arap, l’altra al Comune che ricomprende il servizio all’interno della Tasi. 

“Il Comune non può scorporare la manutenzione stradale dalla Tasi – spiega Mari Fiamma – Denunciammo questo fatto già nel 2014, portando in Comune una raccolta firme e cercando una soluzione con l’amministrazione e con l’Arap che tuttavia non si trovò. Ora stanno richiedendo gli oneri del 2013 con cifre lievitate tantissimo a fronte di non si sa cosa”. 
Sempre Mari Fiamma, nei giorni scorsi ha denunciato anche il pericolo di uno spostamento della sede unica dell’Arap a Pescara, notizia che ha sollevato numerose polemiche.  

Il segretario generale di Apindustria sottolinea inoltre che “non è giusto che gli imprenditori debbano ripianare i milioni di euro di debiti dell’Arap che si avvale sulle aziende aumentando gli oneri in modo ingiustificato”. 

“Le aziende sono già gravate di tante tasse e non ce la fanno più ad andare avanti – afferma l’imprenditore Ezio Rainaldi che si è visto recapitare come molti una bolletta da svariate migliaia di euro – Non è giusto doversi accollare anche quest’onere. È ora che queste spese passino al Comune e agli enti proprietari delle strade anche perché si tratta di interventi che hanno concezione pubblica, non privata”.

“Non capisco perché dobbiamo accollarci i debiti degli altri consorzi – sottolinea – Bisogna intervenire subito su una questione diventata ormai insostenibile per le aziende”.