L’AQUILA – Dopo giorni di tensioni, veleni, veti incrociati, indiscrezioni incontrollate, pare avviata a soluzione la grave crisi interna della Lega. 

Il partito ha ufficializzato la nomina di Luigi D’Eramo a nuovo responsabile regionale, sebbene nel titolo del comunicato si parli di “commissario”.  Succede a Giuseppe Bellachioma, promosso, per essere rimosso, nello staff organizzativo nazionale. 

Un annuncio arrivato direttamente da Matteo Salvini: “Alla luce dei brillanti risultati della Lega in Abruzzo, il deputato Giuseppe Bellachioma (capogruppo in Commissione Bilancio) è entrato nello staff organizzativo del partito per continuare a dare il suo prezioso contributo a livello nazionale. In Abruzzo il nuovo responsabile della Lega è il parlamentare Luigi D’Eramo”. 

“Auguro a entrambi buon lavoro, ringraziandoli per l’impegno e la serietà del lavoro che hanno sempre dimostrato. La Lega cresce in tutta Italia e sono orgoglioso di poter contare su una squadra di qualità”, dice il segretario Matteo Salvini. 

E’ stata questa la scelta fatta anche per dirimere il dualismo in atto da mesi tra i due vertici emerso pubblicamente sulle candidature e gli eletti in Abruzzo dopo le elezioni europee del 26 maggio scorso con la Lega che in Abruzzo ha ottenuto circa il 35 per cento, seguito al 27 per cento delle regionali del 10 febbraio scorso.

Bellachioma è stato accontentato: aveva messo a disposizione il suo mandato chiedendo, però, di salvare quantomeno la faccia. 

I vertici hanno individuato il più giovane ed emergente D’Eramo, 43enne ex assessore comunale dell’Aquila, entrato a far parte del “cerchio magico del papeete” anche grazie a Massimo Casanova, europarlamentare e uomo forte della Lega nonché padre proprio di quel discusso Pappeete Beach, al quale ha dato una grossa mano alle Europee, rispetto al 59enne imprenditore amico di Salvini e leghista della prima ora, da anni alla guida del partito. 

Bellachioma, invece, nell’ultimo periodo è finito più volte sotto ai riflettori prima per il post rivolto ai magistrati sul caso della nave Diciotti: “Messaggio da parte della Lega Abruzzo: se toccate il Capitano vi veniamo a prendere sotto casa..occhio!!!”; poi per la burrascosa relazione, dagli esiti disastrosi, con la procace giuliese Barbara D’Antonio.

Il cambiamento è stato innescato dalla visita di Salvini di domenica sera a Martinsicuro dove si è svolto un summit di circa tre ore per esaminare la situazione regionale segnata negli ultimi giorni da difficoltà e casi dopo otto mesi di governo regionale in cui la Lega, azionista di maggioranza della coalizione, non aveva trovato compattezza e capacità di incidere sull’attività amministrativa e politica della Giunta guidata da Marco Marsilio di Fratelli d’Italia.

E dopo ore di attesa per le sorti di Piero Fioretti, l’assessore regionale al Lavoro la cui moglie, l’avvocato Caterina Longo, è stata nominata in seno alla commissione nazionale adozioni internazionali, da fonti della Lega si apprende che resterà al suo posto. Fioretti ieri aveva avuto un colloquio con il vice sergretario nazionale Andrea Crippa e evidentemente le tesi sostenute a sua discolpa, nelle oltre tre ore di confronto, hanno convinto sia gli organi nazionali sia i nuovi vertici regionali.