L’AQUILA – Aggiudicati seppur in via provvisoria i lavori per il secondo stralcio del mega cantiere di rifacimento dei sottoservizi all’Aquila, che verranno assegnati nel giro di una decina di giorni e partiranno entro l’estate.
Circa 35 milioni e mezzo di euro l’importo complessivo dei lavori per la realizzazione del tunnel intelligente ispezionabile nel quale corrono le reti idriche e fognarie, quelle telefoniche e dell’energia, la banda larga, che sommato al primo stralcio costituisce un investimento da circa 80 milioni rappresentando la più grande opera pubblica della ricostruzione.
Cinque le imprese che si sono aggiudicate l’appalto, ciascuna per ognuno dei cinque lotti in cui è suddiviso: Quarto San Pietro, Quarto San Giovanni-San Marciano, Quarto San Giorgio-Villa Comunale, asse viario Via Strinella e asse viario Viale Croce Rossa.
Hanno risposto alla gara d’appalto 20 imprese da tutta Italia, 6 sono state escluse per carenze progettuali. Una decina sono abruzzesi, di cui la metà aquilane, tra cui la Edilfrair di Gianni Frattale, che in associazione temporanea con Acmar e Taddei ha vinto l’appalto del primo stralcio. Secondo fonti interne alla stazione appaltante le ditte escluse hanno fatto ricorso, ma il Tar li ha respinti tutti. In tre dei cinque lotti, poi, le imprese risultate prime hanno presentato offerte economiche anomale che la commissione di gara sta vagliando prima di stilare una relazione che decreterà la conferma o l’esclusione, e quest’ultima ipotesi aprirebbe la strada a contenziosi.
Ad essere interessate sono alcune zone nel cuore del centro storico, ad oggi ancora disabitate, ma anche l’anello viario a ridosso delle antiche mura sul quale scorre il maggior traffico della città. Ed è per questo alla Gran Sasso Acqua Spa (Gsa), stazione appaltante, si temono “difficoltà maggiori di quelle attraversate fino ad ora”, dove la scoperta di reperti archeologici ha rallentato i lavori.
L’intervento più costoso è quello del Quarto di San Pietro con 11 milioni e mezzo di euro, segue quello di San Giovanni e San Marciano con 9,5 milioni circa, il Quarto di San Giorgio e della Villa Comunale appaltato a 6,5 milioni. Infine gli assi viari di Viale Croce Rossa, 4,7 milioni, e Via Strinella, 3 milioni e mezzo.
Essendo bassi importi, almeno rispetto al primo stralcio che si è aggiudicato la società consortile composta da Taddei, Edilfrair e Acmar, alcune imprese hanno partecipato alla gara da sole senza costituire Raggruppamenti o Associazioni temporanee di imprese (Rti o Ati).
“Dall’assegnazione dei lavori al loro inizio passeranno un paio di mesi, il tempo di predisporre il progetto esecutivo – spiegano alla Gsa – Quindi entro l’estate dovrebbero partire”.
I lotti, almeno sulla carta, partono contemporaneamente, ed i tempi di ultimazione previsti sono di 18 mesi per ciascuno.
Lungo le strade interessate aperte al traffico si procederà con il restringimento della carreggiata, come sta avvenendo attualmente lungo Via XX Settembre, e l’istituzione di un mega senso unico. Soluzioni alla viabilità che saranno comunque studiate insieme al Comune e alle imprese.
Delta Lavori Spa
Rti Ccc-Codimar Srl
Rti Armido Frezza Srl-Walter Frezza costruzioni Srl
Edilfrair Spa
Rti Porcinari Srl-Vittorini Srl
Angelo De Cesaris Srl
Rti Immobiliare S. Elia Srl-Mancini Vittorio Srl-Idrocalor Srl
Consorzio nazionale di cooperative di produzione e lavoro Ciro Menotti
Rti Pascucci Opere pubbliche-Celi calcestruzzi Spa-Cime Srl
Cme Consorzio imprenditori edili soc. cooperativa
Dorop Spa
Framich Srl
Rti Migifra Srl-Consorzio stabile Agoraa
Rti Conscoop-Edilstrade Srl



