ROMA – Giuseppe Conte e i suoi 21 ministri hanno giurato al Quirinale nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella leggendo la formula di rito e firmando nel Salone delle Feste del Quirinale.

Ma il 66esimo governo della Repubblica si apre con un fattore che potrebbe minare l’iniziale clima di serenità che è d’obbligo, almeno per il momento, dopo giorni di intense trattive tra i due nuovi alleati Di Pd e Movimento 5 Stelle.

A seguito del primo Consiglio dei ministri, infatti, il premier Conte ha informato i ministri di avere comunicato alla Commissione europea che Paolo Gentiloni è il candidato unico alla poltrona di commissario italiano in Europa. 

Al telefono Conte ha così informato la presidente della commissione Ue Ursula Von der Leyen e, dopo l’informativa in Consiglio dei ministri, invierà a Bruxelles una lettera per formalizzare la scelta. 

E’ solo il primo passo e arriva già qualche pesante critica da qualche esponente del Movimento 5 Stelle, in particolare dal deputato abruzzese Andrea Colletti.

“Mi dispiace dirlo ma l’indicazione di Gentiloni come Commissario Ue è il primo, si spera uno degli unici, errori del nuovo Governo. Purtroppo non è una scelta del Parlamento ma spero che i nostri ci spieghino il perché di tale decisione e cosa non ha funzionato negli accordi”.