L’AQUILA – È attesa nelle prossime ore la variazione in Bilancio ad opera dell’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale che dovrà assicurare anche ai collaboratori dei gruppi politici il buono mensa, il pagamento degli straordinari e un premio di produzione forfettario.
Dando seguito ad un emendamento approvato a fine dicembre da maggioranza e opposizione di centrodestra alla legge di stabilità volto a sanare la disparità di trattamento tra i dipendenti regionali a tempo indeterminato, e i precari come quelli del personale politico, assunti a tempo determinato direttamente dal Consiglio, o a contratto interinale, ma a chiamata e senza selezione pubblica dai vari gruppi politici.
La novità farà lievitare di circa 8 mila euro, da 43 mila a 51 mila euro, secondo un primo calcolo, il budget di ciascun consigliere per le spese di funzionamento del gruppo, ovvero per la retribuzione dei collaboratori politici. Un aumento di spesa dunque superiore ai 200 mila euro.
I fondi andranno trovati nel budget già approvato per le spese del consiglio regionale di 24,4 milioni di euro, diminuendo altre voci. Visto che nell’emendamento è precisato che la misura non dovrà comportare un aggravio di spesa.
Con la deliberazione attuativa dell’Ufficio di Presidenza, i collaboratori politici dei gruppi troveranno in busta paga i soldi per gli straordinari, con un monte ore massimo di 100 ore all’anno. Inoltre avranno la mensa pagata nelle giornate di rientro pomeridiano, due volte a settimana. E sarà garantita una quota economica una tantum annua forfettaria per l’indennità di risultato.
Come già anticipato da AbruzzoWeb, il budget necessario andrà con ogni probabilità reperito nello stanziamento di 360 mila euro messo a bilancio per retribuire due delegati della Regione Abruzzo alla Corte dei Conti. Alla fine infatti di delegato ne è stato nominato uno solo, Antonio Dandolo, ex direttore generale del Comune di Pescara, e dunque da questa voce si sono liberate risorse utili per altre finalità. Filippo Tronca





