PESCARA – C’è anche Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, tra le 64 persone indagate dalla procura di Napoli nell’inchiesta ‘Fuorigioco’ per fatture inesistenti ed evasione fiscale, ma anche due ex calciatori della società biancazzurra: il colombiano Juan Ferdinando Quintero e Ciro Immobile.
Da questa mattina è in corso un’operazione della Guardia di Finanza che coinvolge quasi tutti i presidenti di serie A e B e diversi giocatori.
Molti i nomi noti tra i 64 indagati, dall’ad del Milan, Adriano Galliani, al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, al presidente della Lazio, Claudio Lotito, fino a Jean Claude Blanc, ex presidente della Juventus.
Nel mirino sono finiti pure i calciatori Lavezzi, Milito e Crespo, attualmente allenatore.
SEBASTIANI: SIAMO SERENI, FATTO TUTTO SECONDO REGOLE
“Siamo assolutamente sereni e convinti di avere fatto tutto secondo le regole. Abbiamo già messo le carte nelle mani dei nostri legali e attendiamo fiduciosi che si faccia chiarezza”.
Così il presidente del Pescara Calcio, Daniele Sebastiani, indagato nella maxi-inchiesta sul mondo del calcio, aperta dalla procura di Napoli, che ipotizza i reati di evasione fiscale e false fatturazioni.
Sono 64 le persone indagate, tra presidenti di società di calcio, dirigenti, procuratori e giocatori. Sebastiani è indagato, in quanto presidente del club adriatico, per il pagamento di un benefit al centrocampista colombiano Juan Fernando Quintero, che ha vestito la maglia del Pescara nella stagione 2012-2013. Secondo gli inquirenti ci sarebbero irregolarità nel pagamento dell’Iva e per la stessa vicenda è indagato anche il calciatore colombiano.
“L’indagine risale a un anno fa e riguarda l’affare Quintero – conferma il patron del Pescara – A suo tempo fornimmo tutte le carte agli inquirenti e oggi ci è arrivato l’avviso di conclusione delle indagini, ma noi siamo assolutamente sereni e convinti che non ci saranno conseguenze”.





