L’AQUILA – Tutto pronto per la sesta edizione del corso “Ricerca e stabilizzazione del travolto da valanga”, con lectio magistralis, all’università de L’Aquila, di Hermann Brugger, medico del Soccorso Alpino dell’Alpenverein Südtirol e past president della Commissione internazionale di medicina d’urgenza in montagna Icar-Medcom. 

Sono 36 i sanitari che frequenteranno il corso dal 29 al 31 gennaio presso il Comune di Rocca di Cambio (L’Aquila). 

Il corso nasce dal sodalizio tra Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), Scuola Nazionale Medica del Cnsas e Scuola di Specializzazione di Anestesia, Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore dell’Università dell’Aquila. 

Il pomeriggio del 29, parallelamente al corso a Rocca di Cambio, Brugger terrà una lectio magistralis alle 15 presso l’aula magna del Corso di laurea di Medicina e Chirurgia all’Aquila. 

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, previa registrazione a [email protected] professor Brugger è medico del soccorso alpino del Club Alpino Sudtirolese (Alpenverein Südtirol – Avs). 

Dal 2001 al 2009 è stato presidente della Commissione internazionale per il soccorso alpino Icar Medcom. Dirige l’Istituto di Medicina d’Emergenza in Montagna dell’Eurac a Bolzano. 

Il corso vuole formare sanitari in grado di gestire un evento relativamente raro, come quello del travolto in valanga, ma tremendamente complesso. 

Si discuterà della pianificazione del soccorso, di problematiche legate alla chiamata d’emergenza al 118, allo sgombero in elicottero, all’uso corretto dei materiali sanitari, all’esecuzione delle manovre di rianimazione di base e avanzate secondo le nuove linee guida internazionali. 

A corredo delle lezioni frontali, il corso si avvale di esperienze di simulazione in aula e in ambiente. 

Il corso è nato nel 2006 dall’impegno di Gianluca Facchetti, anestesista e medico del Cnsas Abruzzo, e poi di Franco Marinangeli, direttore della Scuola di Specializzazione di Anestesia e Rianimazione dell’Università dell’Aquila, per dare una risposta esauriente a medici e infermieri quotidianamente impegnati nell’emergenza extraospedaliera.