PESCARA – “Il Governo Renzi dovrebbe cambiare radicalmente quello che sta facendo e smetterla di favorire i licenziamenti e fare ripartire la politica vera di investimenti pubblici e privati, abbassare l’età pensionabile, istituire un reddito garantito per chi è senza lavoro e per chi lo vuole trovare”.
Così a Pescara il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, oggi nella sala consiliare del Comune di Pescara per partecipare all’Attivo di Fiom-Cgil Abruzzo e Molise, dinanzi ad una folta platea di delegati delle due regioni.
“Diciamo anche al Governo – ha aggiunto Landini – di combattere seriamente la lotta contro l’evasione fiscale e la corruzione”. A proposito della questione Italia-Europa “la verità – ha detto Landini – è che si continua a fare quello che dice l’Europa, nonostante queste polemiche che sembrano quasi finte. Bisognerebbe invece fare una battaglia seria con gli altri Paesi per modificare questi vincoli e far ripartire una seria politica di investimenti”.
“La verità é che oggi Oggi l’Europa è un nome, ma non esiste di certo un’Europa sociale perché ci sono tanti Paesi e Stati e tra questi sicuramente anche la Germania che è lo Stato più forte che determina anche scelte di un certo tipo. Un’Europa sociale non c’è, non è stata costruita e credo che questa sia una delle battaglie che dovremmo fare e portare avanti”.
“Il governo italiano sta pensando per così dire di uscire dall’Europa nel senso – ha spiegato – di portare in Italia il modello americano. E questo vuol dire superando i contratti nazionali, privatizzando i servizi pubblici, e rendendo possibili i licenziamenti: tutte questi atti vanno nella direzione di un’idea molto americana. E a me non sembra che questo sia quello di cui abbiamo bisogno. E’ necessario – ha sottolineato – invece cambiare politica perché al centro deve tornare ad esserci il lavoro e la qualità delle produzioni”.
Landini ha individuato i prossimi obbiettivi immediati della Fiom, per i quali se “da un lato bisogna parlare del contratto nazionale di lavoro e del sua riconquista in vista di una trattativa che abbiamo per fine mese con Federmeccanica”, dall’altro “siccome la Fiom è ritornata autorevolmente al tavolo della trattativa, vogliamo impedire che l’occupazione vada a scapito dei diritti del lavoro e per questo vogliamo affermare un’idea di contratto che aumenti il potere d’acquisto dei salari, che aumenti il diritto alla formazione e che impegni le imprese a riprendere gli investimenti”.
“Oggi – ha concluso il capo della Fiom – questo è l’oggetto della trattativa e in questo senso la posizione di Federmeccanica é molto lontana dalla nostra e noi vogliamo fino in fondo avere un ruolo che ridia voce e fiato ai lavoratori”.



