PESCARA – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno arrestato due giovani ritenuti responsabili dell’incendio che ha distrutto cinque motocicli ed una Smart di fronte alla sede della Rai, in pieno centro a Pescara, la notte tra il 26 e il 27 dicembre.

L’incendio, in via De Amicis, è divampato verso le 22.30, e nonostante l’intervento dei vigili del fuoco i mezzi sono stati distrutti dalle fiamme, praticamente carbonizzati, mentre altri sono rimasti danneggiati e il ritrovamento di una tanica di benzina ha immediatamente fatto pensare alla matrice dolosa.

La strada è rimasta bloccata per circa un’ora anche per consentire ai carabinieri, diretti dal tenente Antonio Di Dalmazi, di accertare la dinamica dei fatti.

“Il rogo è il segno tangibile di una città allo sbando, dove la microcriminalità sta evidentemente raggiungendo livelli limite che necessitano di un intervento tempestivo per fermare l’éscalation in atto”, è il commento dell’associazione Pescara Mi piace.

“C’è bisogno di rivedere la macchina della sicurezza, coinvolgendo in primis l’amministrazione comunale e la Polizia municipale, con il ripristino dei turni notturni di vecchia memoria – dice Armando Foschi – Quell’incendio doloso, come dimostrerebbe il ritrovamento di una tanica di benzina, ha fatto salire il livello di paura in città”.

“Ci preoccupa che si sia verificato in pieno centro, dunque non in una delle cosiddette ‘periferie a rischio’. Ci preoccupa che sia avvenuto a pochi passi da piazza Santa Caterina, un’area dove ogni notte si registrano risse, disordini, schiamazzi, dove alle 17 scatta il coprifuoco per i residenti, costretti a barricarsi in casa per non rischiare di essere coinvolti in episodi di disturbo, che spesso vedono protagonisti extracomunitari”.