L’AQUILA – Nello sfortunato avvio di stagione l’Abruzzo sugli sci se la ride.
Le sue stazioni invernali sono infatti le uniche in Italia dove c’è neve a sufficienza, con Campo Imperatore sul Gran Sasso dove addirittura si scia su neve naturale, anche perché diversamente non si potrebbe non essendoci impianti di innevamento artificiale.
Una condizione privilegiata che sta richiamando in Abruzzo appassionati dall’intero Centro Sud, in particolare da Campania, Lazio e Puglia.
Le temperature più alte della media e l’assenza di precipitazioni da diverse settimane a questa parte hanno impedito l’apertura di molte piste persino in gran parte dei comprensori sciistici delle Alpi, tranne rare eccezioni sulle Dolomiti.
E la situazione meteorologica è prevista stazionaria almeno fino all’Epifania.
Il primato, in quanto a manto nevoso, lo detiene il comprensorio Maielletta-Passo Lanciano, tra i comuni di Pretoro e Rapino (Chieti), dove si è raggiunto il metro e mezzo.
Il privilegio di solcare quelle piste è dovuto anche al fatto che lo si fa con una vista mozzafiato del mare a duemila metri di quota, una particolarità che rende unica quella stazione.
Una piccola sfida proprio sull’innevamento, poi, è nata sui social media tra gli appassionati che frequentano Campo Imperatore e quelli che preferiscono Campo Felice, le due principali stazioni tra le quali si dividono gli aquilani.
Cinquecento le presenze registrate domenica scorsa sul Gran Sasso, dove tuttavia ancora non si punta sullo sci da fondo nonostante la piana sia la parte con la maggiore quantità di neve.
Ipotesi “improponibile” per l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso, Fulvio Giuliani, sia per la distanza dagli impianti di risalita che collegano all’approdo della funivia, sia per la strada che la Provincia continua a tenere chiusa anche quando la quantità di neve consentirebbe di lasciare transitabile.
Dal ponte dell’Immacolata si scia comunque in tutto Abruzzo.
A Ovindoli (L’Aquila) la stazione, aperta già dall’ultimo weekend di novembre, dovrebbe entrare a pieno regime dal weekend di Natale. Sulle piste ci sono tra i 10 e i 30 centimetri di neve. Condizioni analoghe nella vicina Campo Felice.
Le skypass unico, con le oltre mille tessere stagionali vendute (costo tra i 400 e i 500 euro), dà la possibilità di accedere ai tre impianti dell’Aquilano, oltre a Campo Felice e Ovindoli anche Campo Imperatore, con una convenzione speciale per le Grotte di Stiffe.
Tutti aperti gli impianti dell’Alto Sangro. Lo skipass unico riunisce in un unico sistema turistico Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo, Pescasseroli, Barrea e Castel di Sangro, con gli impianti di Aremogna, Monte Pratello e Pizzalto che quest’anno hanno aperto con qualche giorno di anticipo rispetto alle passate stagioni.
I prezzi sono nella media, tra i 450 e i 510 euro per l’abbonamento stagionale. Varia invece tra i 31 e i 39 euro il costo del biglietto per sciare una giornata.
Aperti anche seggiovia e cabinovia a Prati di Tivo di Pietracamela (Teramo), in funzione dal 5 dicembre.
Stagione invernale al via dall’inizio del mese anche a Prato Selva di Fano Adriano, dopo l’ultimazione degli interventi di manutenzione degli impianti, due seggiovie biposto e un tapis roulant.






