TERAMO – Il diffuso aumento di reati predatori soprattutto sulla fascia costiera determina una percezione di insicurezza, ma in provincia di Teramo, dall’inizio dell’anno ad oggi, si registra una riduzione del 15% del numero di reati.

Così il prefetto, Valter Crudo, lancia un appello ai sindaci affinché implementino i sistemi di videosorveglianza.

“Il sistema della sicurezza sta funzionando – dice ad AbruzzoWeb – anche grazie ai moduli organizzativi attivati dalla prefettura che hanno visto coinvolte le polizie locali”.

“È essenziale coordinarsi – aggiunge – e lo stiamo facendo anche con i corpi dei vigili urbani, ma è importante agire anche attraverso i deterrenti, e le telecamere sono importanti”.

Il prefetto lancia anche un appello ai cittadini. “Molti sono abituati a non avere le cosiddette difese passive – dice – ma è utile possedere un antifurto, installare delle inferriate piuttosto che un sistema di videosorvegliana. Sono elementi che possono aiutare a ridurre il numero dei furti che rappresenta il 50% del totale dei reati”.

Particolare attenzione viene rivolta alla costa adriatica, dove il transito di un gran numero di persone incide sui fenomei criminosi. Eppure, spiega Crudo, “i reati stanno capitando anche nell’entroterra per le caratteristiche orografiche”.

Allerta massima, in linea con le indicazioni che arrivano da Roma, anche sul fronte Giubileo. Con rinforzi di uomini in divisa in occasione di eventi, come nello scorso weekend quando l’anno giubilare si è aperto in tutte le diocesi e in provincia ha visto la partecipazione di migliaia di pellegrini al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata di Isola del Gran Sasso.

“Stiamo facendo delle riunioni con cadenza settimanale del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica – aggiunge il prefetto – il livello di sicurezza si è alzato soprattutto sugli obiettivi sensibili e c’è un maggior coordinamento”.

L’attenzione alle infiltrazioni della criminalità organizzata, poi, è particolarmente focalizzata sui comuni della provincia inseriti nel cratere sismico e dove si sta quindi procedendo alla ricostruzione con fondi pubblici.

L’impegno profuso sul fronte dell’immigrazione ha visto la prefettura di Teramo impegnata, dal marzo 2014 ad oggi, nell’accoglienza di 1.498 profughi. Nelle strutture della provincia sono tuttora ospitate 533 persone in 17 strutture di accoglienza. Entro la fine dell’anno sarà bandita una nuova gara per la fornitura dei servizi nel 2016.

“L’Abruzzo è una regione accogliente – dice il prefetto – e i cittadini stranieri attualmente residenti si sono ben integrati nel tessuto economico e sociale”.