BUSSI SUL TIRINO – Gestione commissariale prolungata fino al 30 giugno prossimo per la bonifica e reindustrializzazione del sito industriale di Bussi sul Tirino (Pescara).

È questo il risultato della mediazione tra il deputato del Pd Antonio Castricone, che aveva presentato un emendamento alla legge di stabilità che prevedeva che il commissario Adriano Goio cessasse dalle sue funzioni il 31 dicembre e la gestione dei fondi (50 milioni di euro) passasse al ministero dell’Ambiente, e la senatrice del Nuovo centro destra Federica Chiavaroli.

“Ho, di mio pugno, riformulato l’emendamento posticipando il termine di ulteriori sei mesi, termine entro il quale Goio dovrà necessariamente bandire la gara per i lavori di bonifica – dice Castricone –  Se l’obiettivo era quello di sbloccare una situazione ferma da troppo tempo mi pare che sia stato pienamente raggiunto!”.

Modifica accolta con favore anche dal sindaco Salvatore Lagatta, che nelle ultime settimane ha manifestato la propria contrarietà alla prima versione dell’emendamento Castricone, che esautorava la comunità locale dalle scelte, come osservato anche dalla Chiavaroli.

“Il fatto che vengano contingentati i tempi non ci dispiace, anzi – dice il sindaco ad AbruzzoWeb – Il commissario deve solo fare la gara per affidare la bonifica e sicuramente riesce a farlo nel giro di sei mesi visto che ha il bando già pronto”.

“Bisogna ora convocare subito la conferenza dei servizi per sottoscrivere l’accordo di programma che consente il passaggio di consegne da Solvay a Unichimica Filippi” ribadisce Lagatta, ricordando come negli ultimi due anni, da quando è alla guida del Comune, si siano fatti molti passi in avanti.

“Nel 2013 era tutto fermo – dice – ci siamo trovati ad una situazione di stallo, dopo che tutte le ipotesi di reindustrializzazione erano svanite perché l’unica azienda individuata in precedenza, la Toto, nonostante le dichiarazioni di intenti non aveva presentato un progetto e mancava il piano di caratterizzazione, essenziale per progettare la bonifica”.

“In questo modo – argomenta Castricone – finalmente daremo certezze ad un processo fermo da troppi anni. Non mi pare affatto scandaloso che si sia dato un termine a una gestione commissariale che, prima di questo emendamento, per come erano scritte le norme, era di fatto a vita”.

“Se, alla fine di questi sei mesi, non sarà cambiato nulla, mi auguro che gli stessi che oggi organizzano proteste strumentali e faziose, ne promuovano altre indirizzate ai responsabili di tanto immobilismo. Spero – conclude Castricone – che da questo momento in poi finiscano le polemiche e si lavori alacremente alla soluzione dei problemi”.

Plauso a Castricone arriva dai colleghi democratici Tommaso Ginoble, Vittoria D’Incecco e Gianluca Fusilli, che parlano di “sintesi tra il lavoro dei parlamentari abruzzesi, l’attività dell’amministrazione di Bussi, le istanze dei lavoratori, lo stimolo dei disoccupati, delle associazioni e delle comunità locali espresse in questi giorni attraverso le forme della partecipazione democratica”.

L’emendamento è stato approvato dalla Commissione Bilancio di Montecitorio, e la legge di stabilità approda domani pomeriggio all’esame dell’Aula.