L’AQUILA – “Gli ingegneri sono il motore del futuro dell’Aquila e di tutte le città italiane”. 

Il presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia dell’Aquila, Elio Masciovecchio, ha dato così il benvenuto questa mattina nella sala convegni della Dimora del Baco ai 100 ingegneri neoiscritti alla sezione territoriale abruzzese.

Le nuove leve dell’ingegneria sono “la possibiltà di rilancio del territorio. La nostra è una professione straordinaria che necessita di una grande preparazione e di un costante aggiornamento”, ha detto ancora, augurando ai giovani ingegneri di avere l’orgoglio, la passione e il rispetto dell’etica e della deontologia come “ispirazione continua”. 

“Occorre che l’ingegnere di oggi e di domani – ha precisato – abbia una visione di ampio respiro che sappia coniugare architettura e capacità di progettazione ingegneristica”.

Un concetto ribadito anche da Massimo Mariani, consigliere del Consiglio nazionale degli Ingegneri e presidente dell’Ecce, European Council of Civil Engineers.

Gli ingegneri sono stati accolti anche dal saluto del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che nel fare gli auguri ai neoiscritti all’ordine ha sottolineato come “l’etica della responsabilità sia importantissima in questa professione. Vi auguro di lavorare sempre in scienza e coscienza perché questo vi garantirà sempre di poter dormire la notte”.

“L’Italia ha bisogno della classe dirigente che andrete a formare – ha proseguito il primo cittadino – La lezione del terremoto dell’Aquila insegna che è arrivato il momento in questo Paese di smettere di pensare alla costruzione del ponte di Messina e concentrarsi su un’imponente operazione di manutenzione straordinaria di tutto il nostro patrimonio edilizio e una grande opera di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico. Un progetto che se attuato rilancerebbe anche le industrie del settore e l’economia del Paese. Siete chiamati a questa sfida”. 

Improntare la propria professione all’importanza della cultura e del bello è stato l’altro importante monito lanciato nel corso dell’iniziativa cui ha partecipato anche Giuseppe Zia, presidente del Consiglio di disciplina territoriale. 

Un saluto è giunto anche da Antonio De Crescentiis, presidente della provincia dell’Aquila, che all’ultimo non ha potuto essere presente “la nostra comunità necessita di professionisti validi, preparati, ma soprattutto di persone affidabili sul piano umano.”  

Daniele Castri, 35 anni, laureato in ingegneria informatica, in tasca un assegno di ricerca presso il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso, Cristina Recchiuti, a soli 28 anni già avviata alla libera professione nel settore della ricostruzione, dopo essersi specializzata in ambito civile e ambientale. 

Valentina Innocenzi, 31 anni, terminato il percorso di ingegneria industriale, ora è ricercatrice all’università. (m.gal)