PESCARA – Agguerriti, decisi, in migliaia gli studenti pescaresi si sono riversati ieri per le strade di Pescara, ancora una volta, per “difendere il diritto allo studio, minacciato dalla ‘Buona Scuola’, dalla crisi, da politiche lontane dalla realtà dei ragazzi. Il corteo, partito dal ponte del mare, passa davanti agli uffici della Provincia”.

“Vergogna – hanno gridato i ragazzi – Le scuole ci crollano sulla testa, ma i fondi dove sono?”.

Sono in particolare i giovani del De Cecco, del Misticoni-Bellisario, a vivere “una drammatica realtà scolastica. Il corteo ferma a piazza salotto, i rappresentati di tutte le scuole parlano, si discute, emergono problemi”.

 “Bisogna valorizzare l’istruzione – ha detto Aksel Nikaj, coordinatrice del Collettivo Studentesco Pescara, esprimendo il pensiero di tutti gli studenti in piazza – La ‘Buona Scuola’ è una riforma censitaria, aumenta la disparità tra istituti, è necessario praticare un’alternativa”.

E muovendosi nella direzione del diritto allo studio il Csp ha avviato una serie di progetti che prevedono modifiche al sistema dei trasporti pubblici in favore dei ragazzi e un centro aggregativo giovanile, per il quale si sono già ottenuti  40 mila euro di fondi.

Si dibatte anche su “Ombrina Mare”, il progetto che vuole costruire piattaforme per l’estrazione petrolifera a pochi km dalla costa.

” È scandaloso  – ha affermato un attivista No Ombrina – Si vuole distruggere il patrimonio ambientale di una regione, per favorire poche multinazionali.”.

La manifestazione si conclude con un minuto di silenzio per quelle persone, in tutto il mondo, vittime del terrorismo.