L’AQUILA – “Sandro Ciacchi, ex primo cittadino di Goriano Sicoli (L’Aquila) nuovo coordinatore dei sindaci del ‘cratere’ del terremoto del 6 aprile 2009. Una svolta nei metodi e maggiore coinvolgimento dell’assemblea dei sindaci, non convocata da due anni. No a candidature imposte dal Partito democratico”.
Questi i punti fermi condivisi nell’incontro dei sindaci di centrodestra, o comunque di liste civiche che non si riconoscono nel centrosinistra, di ieri sera a Poggio Picenze (L’Aquila). Una ventina di primi cittadini, tutti dell’aquilano, a cui si è aggiunto il consigliere comunale di Forza Italia Guido Quintino Liris.
Una riunione preparatoria dell’assemblea plenaria dei sindaci di lunedi 9 novembre, in cui si dovrà decidere il successore di Emilio Nusca, ex sindaco di Rocca di Mezzo che non può più essere coordinatore delle fasce tricolori, perché l’attuale sindaco di quel Comune, il suo ex delfino Mauro Di Ciccio del Pd, gli ha ritirato la delega di rappresentante dell’area omogenea 9, reo di non aver votato il bilancio di previsione.
I sindaci di centrosinistra già hanno candidato come suo successore Francesco Di Paolo, pure dem, sindaco di Barisciano, coordinatore dell’area omogenea 8.
Ma appunto gli amministratori di centrodestra non ci stanno e lo hanno ribadito ieri a chiare lettere. Lanciando in alternativa la candidatura di Ciacchi, per loro la persona giusta, essendo stato per anni vice coordinatore del tavolo.
“In fondo chiediamo continuità – osserva con sottile ironia Liris – visto che, andato via Nusca, Ciacchi è attualmente coordinatore facente funzioni, e svolge egregiamente il suo ruolo, e non vedo il motivo di sostituirlo”.
Ancora più esplicito anche il sindaco di Ocre, Fausto Fracassi.
“A conti fatti i sindaci che non si riconoscono nel Pd sono la maggioranza – osserva – tra i 56 comuni del cratere, e ferma restando la stima per Di Paolo, non accettiamo pertanto nomi imposti da quella che di fatto è una minoranza”.
Entra nel merito anche delle proposte per migliorare l’assetto del tavolo di coordinamento Paolo Federico, sindaco di Navelli, che ha appena sostituito nel ruolo di coordinatore dell’area omogenea 6 il sindaco di Prata d’Ansidonia, Paolo Eusani.
“Ritengo grave – osserva Federico – che il tavolo di coordinamento da due anni non convochi l’assemblea dei sindaci, neanche dopo le elezioni amministrative che hanno visto il cambio della guardia in molti Comuni”.
“Abbiamo dunque condiviso come punto fermo – aggiunge Federico – un maggior peso da dare all’assemblea, il luogo dove davvero si prendono e decisioni, il tavolo di coordinamento non può essere un corpo a sé stante”.
Da quanto si è appreso alla riunione hanno tra gli altri partecipato i sindaci di Carapelle Calvisio, Sant’Eusanio Forconese, Capestrano, Ofena Navelli, Villa Sant’Angelo, Lucoli, Molina, Tornimparte, San Pio delle Camere. Oltre ai citati sindaci di Goriano Sicoli, Ocre e Navelli.



