L’AQUILA – Migliorare il livello di protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea con un’azione combinata sia a livello amministrativo che formativo, garantendo un’azione di cooperazione capillare in Albania, Bosnia-Erzegovina e Italia con ricadute intese per l’intera area Adriatico-Ionica, capitalizzando le best practice del Programma Ipa Adriatic Cbc.
Con questo obiettivo, si è svolto all’Aquila, dal 25 al 26 giugno, l’evento di apertura del progetto Eco for Pif-Early Correcting Operations for Preventing Irregularities and Fraudthrough administrativemeasures and activelearning, coordinato dal Servizio della Cooperazione Territoriale Ipa della Regione Abruzzo, dirigente avvocato Paola Di Salvatore, e finanziato dal Programma europeo Hercule III (2014-2020) dell’Olaf (Ufficio europeo per la lotta antifrode).
Eco for Pif nasce proprio dall’esperienza pluriennale maturata con la gestione del Programma, anche grazie al complesso lavoro dell’avvocato Paola Di Salvatore in qualità di Autorità di Gestione attraverso il ciclo di seminari in tema di contrasto alle irregolarità e alle frodi a danno dei bilanci nazionali e dell’Unione europea organizzati in Italia e nei paesi dell’area balcanica tra il 2015 e il 2016 con una iniziativa senza precedenti, si legge in una nota.
È proprio questa rilevante esperienza che si vuole trasferire al progetto arricchita dal supporto dell’e-learning, che gli conferisce un carattere estremamente innovativo, per proporre azioni preventive al fine di ridurre il tasso di errore nella rendicontazione dei fondi europei.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio della Regione d’Abruzzo, Lorenzo Sospiri insieme alla Di Salvatore, coordinatrice di questo progetto, e al procuratore capo presso la Procura di Chieti, dottor Francesco Testa.
Hanno portato un contributo tecnico il tenente colonnello Ugo Liberatore del Nucleo antifrode della Guardia di Finanza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche europee, il dottor Mauro Marchionni dell’Igrue – Ragioneria Generale dello Stato del Ministero Economia e Finanza, la dottoressa Maria Ntziouni -Doumas in rappresentanza dell’Olaf – Ufficio Europeo Antifrode a capo del Programma Hercule III, la dottoressa Nicoletta Parisi, componente del Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e il consigliere Giacinto Dammico della Sezione Controllo per gli affari comunitari e internazionali della Corte dei Conti.
Durante le due giornate di lavori, dal punto di vista scientifico sono intervenute anche l’Università di Scutari (Albania) e Banja Luka (Bosnia-Erzegovina), che insieme al Nucleo Antifrode della Guardia di Finanza, alla Corte dei Conti e all’Autorità Nazionale Anticorruzione sono Associati del progetto.
Di grande valore aggiunto la partecipazione dell’Euroregione adriatico-ionica.
Il progetto infatti lavorerà in sinergia con larete dell’Euroregione adriatico-ionica, che comprende 33 Regioni membri – la Regione Abruzzo detiene la vicepresidenza – e che corrisponde geograficamente all’area coperta dallastrategia Eusair e alla sua iniziativa Ai-Nurecc (rete adriatico-ionica di università, regioni, camere di commercio e città).
Per maggiori informazioni:
Eco for Pif https://www.regione.abruzzo.it/content/interessi-finanziari-della-ue
Programma Hercule III https://ec.europa.eu/anti-fraud/home_en
Olaf https://ec.europa.eu/anti-fraud/home_it
Euroregione Adriatico-Ionica https://www.adriaticionianeuroregion.eu/?lang=it
Eusair https://www.adriatic-ionian.eu/about-eusair/
Ai-Nurecc https://www.forumaic.org/ai-nurecc-initiative-adriatic-ionian-network-of-universities-regions-chambers-of-commerce-and-cities/





