L’AQUILA – Oltre 25 mila persone ieri fino a notte fonda in centro storico all’Aquila per Sharper, la notte europea della ricerca.
Tantissimi i giovani dai 18 ai 25 anni che hanno preso parte a laboratori partecipati, esperimenti scientifici, e manifestazioni di ogni tipo disseminate lungo le strade cittadine.
L’evento è partito ieri mattina con i bambini, oltre 2 mila, delle scuole medie e elementari cittadine che hanno partecipato all’Auditorium Sericchi a giochi scientifici.
La giornata è proseguita con il pop up show a palazzetto dei Nobili che gli ha permesso agli studenti di vedere esperimenti di laboratorio, per finire con la ‘Scena del crimine’ nei locali del Gran Sasso Science Institute, dove alcuni esperti hanno spiegato ai ragazzi tutti i segreti dell’indagine scientifica.
Il pomeriggio di Sahrper è proseguito alle 17 con la robotica illustrata all’Auditorium di Renzo Piano, dove un esperto dell’IIT di Genova ha spiegato nel dettaglio le fasi della costruzione del primo robot umanoide in grado di interagire con le persone.
Il boom di presenze si è registrato dalle ore 18 fino alle 3 del mattino.
Un fiume di gente lungo corso Vittorio Emanuele e a piazza Duomo, dove sono stati allestiti numerosi stand dell’Infn e delle industrie farmaceutiche cittadine ed esposta una copia della Delorean, la macchina del tempo del famoso film Ritorno al futuro.
Sempre a piazza Duomo c’è stato poi il volo del primo drone realizzato interamente in Italia della Eadrone, prima dei suggestivi giochi di luce sulla cattedrale di San Massimo.
La giornata si è conclusa con una festa al Parco del Castello fino a tarda notte.
“Un successo che è la ripetizione ampliata di quello dell’anno scorso – afferma Massimo Prosperococco, del comitato organizzatore – Una bellissima esperienza per la città. La scienza si avvicina sempre più ai giovani: il 25 per cento dei presenti infatti aveva tra 18 e i 30 anni”.
Frutto del coordinamento dei tre enti di ricerca dell’Aquila, Laboratori nazionali del Gran Sasso (Lngs), Università e Gran Sasso Science Institute (Gssi), e con il sostegno di Comune capoluogo e della Regione Abruzzo, Sharper è il risultato della collaborazione tra le eccellenze del territorio e vuole essere il modo con cui queste si aprono alla città per far conoscere il risultato dei propri studi.






