L’AQUILA – “L’amico Luigi può stare tranquillo, l’Agenzia della protezione civile, su cui c’è per ora solo uno studio di fattibilità, non sarà un carrozzone politico, ma uno strumento snello efficace e a servizio dei cittadini”.
Stempera le polemiche, l’assessore regionale al Bilancio e al Personale Guido Quintino Liris, di Fratelli d’Italia replicando al deputato e vice coordinatore della Lega Luigi D’Eramo, che ha avuto parole non certo concilianti intorno alla creatura a cui sta lavorando di buzzo buono Liris, assieme al presidente della Regione Marco Marsilio, anche lui di Fdi. Liris, ex collega di D’Eramo nella Giunta comunale aquilana, onferma che l’iter va avanti, affidato ai tecnici degli uffici regionali, che dovranno sfornare un dettagliato identikit di un nuovo ente regionale, l’Agenzia della Protezione civile, che in base alle prime indiscrezioni dovrebbe avere un organico di ben 150 dipendenti, e “svuoterà” l’attuale Dipartimento regionale. Un progetto che in verità era stato avviato dalla precedente legislatura del centrosinistra, ed in particolare dal sottosegretario con delega all’Ambiente Mario Mazzocca, poi però rimasto al palo.
E anche ora si tratta solo di un’ipotesi, visto che appunto nulla è stato messo nero su bianco. Ma pur essendo ancora un oggetto misterioso, già circola nei palazzi della Regione addirittura il nome del possibile presidente della nuova Agenzia: Antonio Iovino, dirigente di lungo corso andato in pensione ed ancora in sella con una consulenza gratuita consentita per un anno dalla legge, costituita dall’incarico di responsabile del Centro Funzionale d’Abruzzo della Pc.
Tanto è bastato a D’Eramo, vice coordinatore regionale del partito azionista di maggioranza dell centrodestra, per partire alla carica, facendosi interprete delle perplessità che serpeggiano tra gli esponenti in consiglio della Lega, azionista di maggioranza del centrodestra in Regione.
“E’ un operazione nebulosa che vogliamo approfondire – ha scritto in una nota il deputato – . Non siamo contrari all’ipotesi dell’istituzione di un’Agenzia esterna, ma vogliamo prima comprendere l’attuale situazione contrattuale del personale all’interno dell’organico della Regione Abruzzo e la Lega vuole vederci chiaro su quello che rischia di diventare un ennesimo carrozzone con il quale la politica potrebbe mirare a soddisfare gli appetiti di dirigenti, direttori e commissari. Se così dovesse essere: la Lega non ci sta”.
Una bocciatura prematura e infondata, per Liris, che ribatte punto su punto.
“Se per carrozzone si intende assunzioni indiscriminate, costosi cda, consulenze e clientele, si può star tranquilli che non sarà così: l’unico interesse, condiviso dal presidente Marsilio, da me e da tutti gli assessori in giunta, compresi i colleghi leghisti, è garantire la qualità del servizio, far si che la macchina della Protezione civile abruzzese sia più snella ed efficace in caso di emergenza, un’esigenza che mi sembra evidente se pensiamo a quello che è accaduto in questi dieci anni, nel corso dei quali il nostro territorio è stato colpito da terremoti, incendi, frane e nevicate”.
In questo scenario di rischio incombente, aggiunge l’assessore, “l’attuale dipartimento regionale è rallentato nella sua azione dal fatto che ha una contabilità che deve essere approvata dal settore Bilancio, dalla Ragioneria, ed è sottoposto a numerosi passaggi burocratici, quando sappiamo invece che la protezione civile, in caso di emergenza deve avere come primo requisito la velocità di azione”.
Liris assicura infine, rispondendo ad una delle perplessità di D’Eramo, che è “allo studio in particolare anche la questione relativa ai lavoratori che già operano nell’ambito di protezione civile con posizioni diversificate, e di come potranno essere eventualmente inquadrati nel nuovo assetto”.





