L’AQUILA – “Essere qui, in questa fiaccolata è sempre un’emozione molto profonda, che unisce tristezza e speranza. Un momento di raccoglimento. Ed è in questo momento che comprendi che la sfida più importante che abbiamo di fronte è completare la ricostruzione e restituire a questa città e a questo territorio la normalità che merita”.

Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, partecipando nella notte alla fiaccolata silenziosa nelle vie dell’Aquila per il decennale del sisma del 6 aprile 2009.

“Il governo sta annunciando da qualche settimana un decreto risolutivo dei problemi che ostacolano i processi di ricostruzione, anche nel cratere 2009 – ha continuato Marsilio – il mio auspicio è che sia la volta buona che il governo capisca che non occorre aggiungere qualche unita’, ma occorre moltiplicare il personale che istruisce le pratiche. Non si possono adottare procedure ordinarie a situazioni straordinarie”.

“Nel cratere 2009 ci sono ancora da affrontare 1500 pratiche, ma nel frattempo ce ne sono oltre 20mila del cratere 2016 e 2017, e lì dopo due anni non siamo nemmeno al 10 per cento dell’opera. Ci servono ingegneri, geometri, geologi, funzionari amministrativi. Oramai sono chiari i motivi che in Italia bloccano la ricostruzione”, ha concluso il governatore.