PESCARA – Complici il deludente risultato elettorale e il mancato sostegno da parte del partito, che si aspettava e che gli era stato assicurato, Vincenzo Serraiocco dice addio a Forza Italia e con un veloce cambio di casacca aderisce all’Udc. Anche se potrebbe parlarsi di ritorno.
Il commercialista e imprenditore pescarese, schierato alle regionali del 10 febbraio scorso come l'”anti-Sospiri”, ha portato a casa un migliaio di voti, molto sotto le aspettative, nutrite anche dal sostegno che gli era stato promesso dai vertici azzurri, e ora ha aderito al partito della Vela, dal quale proviene e sotto i cui vessilli è stato assessore comunale nella giunta di Luigi Albore Mascia.
Immediata la scalata nei centristi: Serraiocco, coinvolto in queste settimane nella vicenda della crisi del complesso sportivo Le Naiadi di Pescara, di cui è uno dei gestori, è già stato nominato coordinatore cittadino dell’Udc, con la benedizione del coordinatore regionale, Enrico Di Giuseppantonio.
Ed è iniziata subito la campagna acquisti, con l’adesione di ben tre consiglieri comunali di centrosinistra, Giuseppe Bruno, Massimiliano Pignoli e Riccardo Padovano, ma altrettanto rapido è stato l’altolà del centrodestra.
I vertici regionali della Lega, con il commissario provinciale, Gianfranco Giuliante, e di Fratelli d’Italia, con il coordinatore Etelwardo Sigismondi, hanno infatti già rivolto un appello al candidato sindaco, Carlo Masci, affinché i transfughi dell’ultima ora non siano candidati nelle liste del centrodestra.
Elezione che vai, dinamica che trovi, insomma, con il serio rischio di replicare a livello comunale l’incidente diplomatico verificatosi alle ultime regionali, dove proprio l’Udc all’insaputa degli alleati e nonostante il loro veto, ha inserito in lista esponenti di centrosinistra come l’ex consigliere regionale Mario Olivieri, o come Marianna Scoccia, moglie dell’ex assessore regionale di centrosinistra Andrea Gerosolimo, poi eletta con una ottima messe di voti.





